Cronaca locale

Cerca di uccidersi ma i carabinieri lo salvano "sparandogli" con il taser

Dopo aver litigato con la fidanzata un marocchino ha urlato contro i militari minacciando di togliersi la vita. Gli uomini dell'Arma hanno risposto colpendolo con la pistola elettrica

Cerca di uccidersi ma i carabinieri lo salvano "sparandogli" con il taser

Lo scorso martedì, un marocchino di 27 anni ha minacciato di togliersi la vita dopo aver discusso con la fidanzata. Dopo aver ricevuto una segnalazione, gli agenti sono accorsi sul posto e, vista l'aria tesa e le urla del giovane, hanno deciso di "sparare" al 27enne con il taser da poco in dotazione.

La lite, come rivela Milanotoday, è iniziata intorno alle 20 in via Gola e pian piano è salita d'intensità fino a costringere i vicini a chiedere aiuto. I militari del radiomobile sono quindi stati allertati e hanno mandato sul posto una pattuglia. Al loro arrivo gli uomini dell'Arma hanno trovato una ragazza di 23 anni, anche lei marocchina, visibilmente agitata e spaventata dopo una discussione con il fidanzato presente sulla scena. Dopo essersi accertati che la donna stesse bene e aver rischiato di essere aggrediti dal pitbull che si trovava nell'appartamento, i militari sono tornati alla macchina.

Lì, però, la situazione si è aggravata quando hanno visto l'uomo davanti alla vettura urlare che non aveva fatto niente, spogliarsi degli indumenti e procurarsi delle ferite con un rasoio al torace e alle braccia. I carabinieri, a quel punto, hanno cominciato a parlare con il giovane invitandolo alla calma, ma questi ha risposto puntandosi l'arma al collo e minacciando di suicidarsi.

Arrivati a un vicolo cieco, un militare a capo dell'equipaggio ha estratto il taser e ha cominciato a "sparare" per disarmare l'uomo. Dopo essere caduto a terra, il marocchino è stato portato al pronto soccorso del San Paolo dove si trova attualmente in codice giallo. Il 27enne presenta gravi ferite sul corpo ed è stato segnalato all'autorità giudiziaria. Dopo alcune analisi è emerso anche che per il marocchino, nell'aprile scorso, ci fosse già in atto un divieto di dimora nel comune di Milano.

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