Ciclabili, incentivi auto e monopattino selvaggio. L'ideologia green di Sala

La crociata del sindaco contro le macchine non tiene conto dei redditi e della sicurezza

Ciclabili, incentivi auto e monopattino selvaggio. L'ideologia green di Sala

Dal Comune 5 milioni di euro di contributi per la mobilità sostenibile per i milanesi che hanno basso reddito, ma che difficilmente potranno permettersi di acquistare una nuova auto, nuove piste ciclabili a partire da quella sul ponte della Ghisolfa e nessuna intenzione di mettere un freno all'uso dei monopattini, nonostante il numero degli incidenti sia in costante aumento. Ecco la Milano verde del sindaco Beppe Sala che continua nella sua politica ideologica di lotta alle auto.

Tra le iniziative della giunta c'è infatti lo stanziamento di 5 milioni di euro di incentivi per l'acquisto di auto e moto ibride, elettriche o a benzina di costo non superiore ai 45mila euro. L'importo del contributo sarà maggiorato del 30 per cento per coloro che hanno un reddito fino a 12mila euro di Isee, del 25 per cento per reddito Isee tra i 12 e i 15mila euro, del 20 per cento per la fascia tra i 15 e i 20mila euro. «Proviamo questa via perché siamo consapevoli che in questo momento le disparità sociali stanno aumentando», ha osservato Sala senza tenere conto che è molto difficile che una famiglia con un'Isee compreso tra i 12 e i 15mila euro si possa permettere una tale vettura.

Per l'acquisto di un motoveicolo o ciclomotore nuovo ad alimentazione elettrica, i contributi a fondo perduto sono pari al 60 per cento del costo totale, fino a un massimo di 3mila euro. «Tenendo conto delle difficoltà oggettive di entrare in possesso di una nuova vettura in breve tempo, è stata approvata una delibera che posticipa il divieto di accesso in Area B e C per i proprietari di Euro 5 diesel che hanno già provveduto (o provvederanno entro il prossimo 15 settembre) ad acquistare un veicolo non inquinante». La proroga è valida fino alla consegna del nuovo veicolo e comunque non oltre il 30 settembre 2023 e si applica anche ai tassisti e Ncc titolari di licenza d'esercizio.

«La Giunta del Comune non comprende che i milanesi e in particolar modo le famiglie con bambini, non possono permettersi in questo momento di cambiare la propria automobile - osservano Alessandro Verri e Deborah Giovanati capogruppo e vicecapogruppo della Lega a Palazzo Marino - Unica soluzione ragionevole è quella di rimandare di almeno due anni i divieti previsti per ottobre per Area B».

Ma non è finita: il sindaco continua nella sua battaglia ecologista, tanto che parla di aumentare le piste ciclabili, nonostante i danni e le difficoltà alla mobilità che stanno producendo. «Le ciclabili aumenteranno e saranno migliorate - annuncia - Mi sento l'interprete del volere dei cittadini. E quello che vogliono i milanesi lo dimostrano i fatti. Pensate alla controversa ciclabile in corso Buenos Aires: alla fine abbiamo dimostrato che attraverso quella pista il passaggio delle bici è quadruplicato. Non vuol dire che tutto va bene, certo: credo debba cambiare in meglio, dovremo togliere dei parcheggi, dovremo migliorare la mobilità e fare i marciapiedi». Pur ammettendo l'errore, l'eco-sindaco tira dritto e già prospetta una nuova pista sul Ponte della Ghisolfa che fa rabbrividire solo all'idea. «Prima dobbiamo capire se le intersezioni si possono fare, se è possibile spostare il passaggio del filobus, se c'è lo spazio per farlo, se fisicamente possiamo abbattere e ricostruire. Se sarà possibile, troveremo i soldi», assicura l'assessore alla Mobilità Arianna Censi.

E così, sempre in tema di sicurezza stradale, Sala insiste sulla via tracciata anche per i monopattini: «Non sarebbe comprensibile una Milano che li vieta. È più un tema di rispetto delle regole - precisa - L'assunzione dei vigili va tutta nella direzione di un maggiore controllo». Su questo è l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Coratoa insistere sulla necessità di introdurre l'obbligo del casco e dell'assicurazione: «È assurdo che Sala non si prodighi per garantire l'incolumità di chi utilizza questi mezzi e degli altri utenti della strada».

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