Città pigliatutto corre per avere il Tribunale Ue dei brevetti

Milano lanciatissima. Non ha ancora carburato la vittoria contro Stoccolma per le Olimpiadi invernali 2026 ed è pronta a correre per portare a casa il Tribunale unificato dei brevetti (Ue) che era assegnato a Londra e che, nel contesto della Brexit, potrà essere trasferito. Ieri il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana hanno incontrato a Roma il ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi per concordare il piano, con loro anche la presidente della Corte d'Appello di Milano Marina Tavassi. Comune e Regione invieranno al governo una formale lettera di candidatura della città ad ospitare il Tribunale istituito da 25 Stati membri per risolvere in via esclusiva per le controversie in materia di brevetti europei. L'accordo istitutivo però non è ancora in vigore. Fontana ha definito «utile e positivo» l'incontro alla Farnesina, Milano sostiene «è sicuramente la città italiana che ha i maggiori requisiti, sia per numero di brevetti, sia per capacità di innovazione e di attrazione di investimenti legati a questa materia, quindi a giorni invieremo la lettera di candidatura ufficiale. Il risultato potrà essere raggiunto attraverso la stessa tattica utilizzata per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi 2026, il gioco di squadra». Il sindaco precisa che «al momento il governo non ha candidato nessuno, fino a che non si deciderà sulla Brexit non sappiamo se il Tub lascerà Londra. A scopo precauzionale scriveremo al ministro chiedendo di accettare l'idea di candidare Milano qualora il tribunale lasciasse LOndra».

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