Cittadinanza a Lucano, Salvini contesta la giunta Sala

Il leader della Lega attacca la decisione del consiglio comunale di Milano di conferire la cittadinanza onoraria al primo cittadino di Riace

Cittadinanza a Lucano, Salvini contesta la giunta Sala

«A Milano come a Roma, il centrosinistra vuole conferire la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano. Io credo che ci siano molti italiani perbene, mai arrestati, che meriterebbero la cittadinanza più di questo signore». É l'affondo del ministro dell'Interno Matteo Salvini il giorno dopo il via del consiglio comunale (col voto contrario del centrodestra) al riconoscimento per il sindaco di Riace. «Per il tribunale del Riesame -ricorda Salvini- il ''sistema Riace è inverminato di illegalità'' e il sindaco Lucano (accusato anche di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) è ''spregiudicato e afflitto da deliri di onnipotenza'', tanto che ''non può gestire la cosa pubblica'' perché ''viola la legge con naturalezza allarmante''. Anche i presunti buoni sentimenti sono una farsa, a giudizio dei giudici, perché tutte le scelte di Lucano sono state finalizzate al tornaconto ''politico-elettorale'' più che alla solidarietà o all'integrazione degli immigrati. Secondo il Riesame, a Riace hanno sprecato soldi pubblici, violato la legge, speso quattrini destinati ai minori stranieri per organizzare pranzi con politici». Si dichiara invece «molto soddisfatto» l'assessore Pd al Welfare Pierfrancesco Majorino, «si tratta di una decisione coerente con l'impostazione di questi anni. Mi auguro che si capisca che non c'è una voglia di rivalsa dal punto di vista politico verso il Governo, ma l'indicazione di strade che possono servire per l'inclusione e l'integrazione». Per il Comune tuona invece l'assessore regionale Riccardo De Corato (Fdi) «un condannato per aver fatto soldi sfruttando l'immigrazione clandestina è un esempio da seguire e premiare».

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