Il "colossal" in diretta tv su RaiUno. Schierati i big dell'opera e del ballo

La Prima in onda dalle 16.45: dieci telecamere e 50 microfoni. Conducono Milly Carlucci e Bruno Vespa. Si vedrà in Oceania

Il "colossal" in diretta tv su RaiUno. Schierati i big dell'opera e del ballo

Telecomando in mano, il tempo della «rinascita». Oggi alle ore 16,45 in tv, la Prima del Teatro alla Scala, un titolo di buon auspicio e speranza citando Dante: «A riveder le stelle». Orchestra sistemata nella platea, artisti in palcoscenico e fra i palchi. Una schiera di cantanti, ballerini, musicisti, 24 in tutto. Un maxi evento che si potrà vedere e sentire un po' ovunque. Basti pensare che il Piermarini da giorni pullula di telecamere e microfoni, registi e tecnici. Accanto a RaiUno, trasmetterà in diretta Radio3 e in streaming anche Raiplay. Alle ore 20,30, si aggiungerà il canale Arte per la Francia e i Paesi francofoni, poi Germania e Paesi di lingua tedesca. E ancora, l'evento, attraverso il segnale dell'Eurovisione coinvolgerà MTVA (Ungheria), RTS (Serbia), RTV (Slovenia) e Ceska Televize (Repubblica Ceca), mentre medici.tv diramerà lo spettacolo in tutti gli altri paesi, dall'America del Nord all'Oceania. Via Rai Radio3 la serata sarà diffusa nel circuito Euroradio. Un colossal che verrà diretto da Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore, evento pensato espressamente per la tv e la rete. In pista anche due star del piccolo schermo: la conduzione infatti sarà di Milly Carlucci e Bruno Vespa, la regia di un gruppo coordinato da Stefania Grimaldi. A raccontare la serata saranno dieci telecamere e cinquanta microfoni, per dare volto e voce agli interpreti. Per l'occasione tantissimi protagonisti che difficilmente tutti insieme si potranno rivedere. Per esempio: sul palco Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, ma anche Benjanin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elina Garanca, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak. E ancora: Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tèzier e Sonya Yoncheva. Nella parte dedicata al balletto Roberto Bolle, i primi ballerini Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Claudio Coviello, Nicoletta Manni e Virna Toppi e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo. Per le parti di danza l'orchestra è diretta da Michele Gamba. Al centro il repertorio italiano, ma anche pagine di grandi compositori europei (31 brani): estratti di opere di Verdi per continuare con Donizetti, Puccini e Bizet, Cilea, Massenet, Wagner e Rossini. Mentre le musiche dei balletti sono di Cajkovskij e Di Leo. Le coreografie sono di Manuel Legris, Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini. Ma il 7 dicembre, va ricordato: la drammaturgia della serata sarà costruita anche sui testi, da Hugo a Montale, Bergman e Racine, letti da attori italiani tra cui Massimo Popolizio, Laura Marinoni, Giancarlo Judica Cordiglia e Caterina Murino. L'impianto scenico, che vede protagonista il Teatro con l'Orchestra al centro della platea e artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell'edificio, è firmato da Giò Forma.Rc