In Comune mamma e papà al lavoro coi bimbi

Un anno fa il lavoro «agile» - smaltito in piscina o al bar invece che in ufficio - fece risparmiare un totale di 231 giorni, 13 ore e 40 minuti altrimenti spesi dai dipendenti per gli spostamenti. Detto altrimenti, significa 72.298 km in meno percorsi in auto e 5.700 in moto o motorino, con qualche beneficio per l'aria. Il Comune rilancia quindi dal 20 al 24 maggio la Settimana del lavoro agile, terza edizione, invitando le aziende private a sperimentare i vantaggi dello «smart working» per conciliare lavoro, famiglia e qualità della vita. Ma annuncia già un nuovo test. Fuori dalla settimana agile, il 10 luglio, Palazzo Marino aprirà per un giorno le porte anche ai figli dei dipendenti. «Lanciamo una iniziativa - spiega l'assessore al Lavoro Cristina Tajani - con l'obiettivo di avvicinare la sfera famigliare a quella lavorativa e allo stesso tempo consentire ai bambini dei nostri dipendenti di conoscere le mansioni che svolgono giornalmente mamma e papà, il Comune e il lavoro pubblico, al servizio della comunità».

I baby ospiti si aggireranno tra la sala commissioni, il Consiglio, l'ufficio del sindaco. Ammessi i figli in età compresa tra la scuola materna e la secondaria di primo grado, quindi dai tre ai 14 anni, e potranno restare in ufficio con mamma e papà anche nelle sedi sparse del Comune e nelle società partecipate. Nella giornata dei «Bimbi in ufficio» verranno organizzare visite guidate, aree dedicate e attività di animazione. E chissà che l'esempio non faccia scuola nelle imprese private.

Aziende, sindacati, liberi professionisti, enti, università potranno invece aderire con tre modalità diverse alla settimana «agile», permettendo al dipendente di sperimentare per un massimo di 5 giorni il lavoro fuori dalla sede, oppure con una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking.

ChiCa

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.