Contagi in brusca salita e ospedali quasi pieni «Crisi con terza ondata»

I primari lanciano l'allarme: «Non ancora dimessi tutti i pazienti del picco autunnale»

«Rimane moderata la pressione sul pronto soccorso del nostro ospedale - spiega Francesco Blasi, primario della Pneumologia del Policlinico e professore ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio in Statale - non si è verificato l'afflusso di ottobre: abbiamo in media tra i tre e i sette pazienti da ricoverare, mentre la situazione rimane critica in tutti gli ospedali della città e della regione, con i reparti pieni. Nell'Unità di pneumologia, reparto a cura semintensiva, i 44 posti letto sono tutti occupati, così abbiamo convertito le due Medicine in reparti Covid, entrambi full, mentre in terapia intensiva abbiamo 9 ricoverati su 11 posti liberi, cui si aggiungono i 45 malati in Fiera, dove però rimangono ancora molti letti disponibili». La curva dei contagi si è assestata: dopo una crescita iniziale, si è fermata ma non accenna a scendere. Per questo Blasi e i suoi colleghi si aspettano «un nuovo aumento dei contagi e soprattutto dei ricoveri, che metterebbe in crisi gli ospedali. È un anno che i medici sono in tuta, il personale sanitario è provato, con due ondate alle spalle e si aspetta un nuovo aumento». L'indice Rt è a 1.24, quindi è alto, il virus, che è molto contagioso, si sta diffondendo, «bisogna agire in fretta». Come? In due modi: sul piano politico con nuove misure restrittive - la Lombardia da lunedì entra in zona arancione - e individuale: dipende dal comportamento dei singoli rispettare le regole imposte, ma anche adottare comportamenti prudenti, usare i dispositivi in modo corretto, rispettare le distanze.

Così il fatto che i contagi si siano alzati dipende da diversi fattori: «Più che lo shopping di Natale come è stato soprannominato il periodo di apertura dall'8 al 22 dicembre, con le folle in centro, anche i comportamenti adottati dalla popolazione durante le vacanze, nonostante le restrizioni, hanno inciso». Con un virus altamente trasmissibile come questo, con le sue varianti è necessario fare il più fretta possibile con le vaccinazioni: con Moderna e AstraZeneca in arrivo, e l'antidoto italiano in estate ci sono buone prospettive, ma bisogna fare in fretta. L'organizzazione è molto complessa e bisogna essere precisissimi. La chiusura delle scuole? «In questo contesto è una misura sensata - commenta lo pneumologo - i giovani tra i 15 e i 18 anni hanno una vita sociale più attiva, sono un serbatoio di infezione e l'aggregazione obbligata come lo stare in classe per tante ore rischia di far aumentare i contagi, che verrebbero portati poi a casa, cosa che noi oggi non possiamo permettere».

Nella stessa situazione anche il Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda che se contava 350 ricoverati nei reparti di medicina convertiti a Covid e 35 in terapia intensiva, ora si attesta a 144 pazienti nei reparti e 15 in terapia intensiva. «Da una ventina di giorni siamo in una situazione di stallo - spiega Massimo Puoti, direttore del reparto di Malattie Infettive - con la curva che non accenna a scendere. Ora abbiamo 4 reparti solo Covid e una terapia intensiva, il problema è che abbiamo ancora ricoverati pazienti della seconda ondata, guariti ma che avrebbero bisogno di una riabilitazione respiratoria: sono anziani che hanno avuto bisogno di supporto alla respirazione e che sono stati svezzati ma non sono in grado di tornare a casa. Questo ci mette in difficoltà nel caso si un aumento improvviso di ricoveri. Così abbiamo una pressione sul pronto soccorso di pazienti no Covid - spiega Puoti - anziani con varie patologie che sono stati trascurati fin ora per le chiusure delle prestazioni ambulatoriali e che ora gravano ulteriormente sui nosocomi».

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Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 09/01/2021 - 10:12

Prepariamoci, ci chiuderanno anche per quest'anno, andar bene.

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anno56

Sab, 09/01/2021 - 10:15

Ennesima predica fuori luogo da parte di presunti scienziatoni che ripetono tutti la stessa cantilena, prima siamo stati cattivi perché siamo andati in vacanza,poi per lo

pinosala

Sab, 09/01/2021 - 10:23

"Ospedali pieni", come tutti gli anni durante l'influenza stagionale. Basta andare su un motore di ricerca e digitare "ospedali influenza xxxx", con l'anno che si vuol vedere al posto di xxxx, e si avranno decine e decine di articoli analoghi a questo, con la sola differenza che allora non c'era l'isteria attuale e non ci si sognava neppure di chiudere tutto e uscire solo con uno straccio sulla faccia.

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anno56

Sab, 09/01/2021 - 10:25

Prima siamo stati cattivi perché siamo andati in vacanza e contemporaneamente abbiamo osato andare in discoteca, poi hanno riaperto le scuole, poi lo shopping prenatalizio, che grazie ai geni del governo è stato concentrato in pochi giorni, adesso si inventano i cenoni di natale e capodanno; la verità è una sola non hanno capito niente all'inizio e continuano a non capire niente. Errare è umano, perseverare è diabolico; invece che cercare una cura farmacologica, peraltro già esistente,ci stanno facendo il lavaggio del cervello per usarci come cavie di vaccini di dubbia utilità e dagli effetti collaterali sconosciuti nel medio e lungo termine.

jaguar

Sab, 09/01/2021 - 10:38

E come mai sono in brusca salita nonostante le chiusure festive? Possibile che governo,Cts e Iss non si rendano conto del loro fallimento?

Calmapiatta

Sab, 09/01/2021 - 10:44

Certamente.... Se continuano a ricoverare gente che potrebbe starsene a casa....

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giùalnord

Sab, 09/01/2021 - 10:50

ormai è un mantra quotidiano:una cantilena diffusa attraberso l'etere.Verrà fuori un disastro sociale ed economico. I cittadini aggregatosi come fa il gregge di pecore,per paura,attende con ansia l'ordine del pastore.

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do-ut-des

Sab, 09/01/2021 - 11:25

Anni passati mi madre non l'hanno mai ricoverata perchè gli ospedali erano stracolmi. Ora di cosa stiamo parlando! Piacerebbe sapere come si sono contagiati. Con chi hanno avuto contatti. Fanno le verifiche?

vamos

Sab, 09/01/2021 - 11:31

bene rinchiusi per un altro anno tutti a spese di Conte ma cosa volete di piu dalla vita

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Gabriele184

Sab, 09/01/2021 - 11:53

Come ne negli scorsi anni l'inverno fosse sempre trascorso tranquillo e pacifico... BASTA TERRORISMO SANITARIO! BASTA RESTRIZIONI DELETERIE!

Jon

Sab, 09/01/2021 - 13:48

Come i BRAVI del Manzoni, quelli nuovi, giornalisti spargono il terrore per i Don Rodrigo delle Pharma..Nulla e' cambiato..!!

stefano.f

Sab, 09/01/2021 - 13:52

Da ottobre che tutto è chiuso e adesso arriva la terza ondatona)))))) Cose da non crederci....cosa non si fà per creare una crisi finanziaria... Cosa non si fa per salvare centinaia di banche marce ...a iniziare da quelle italiane...

marco1965

Sab, 09/01/2021 - 16:14

Se i conti tornano, la recrudescenza del contagio è iniziata sotto Natale, quando c' è stato lo sconsiderato shopping con strade e metropolitane prese d' assalto. La testa degli italiani non si è ancora arresa al distanziamento, andiamo al lavoro e non ci contagiamo, poi si fanno le fila davanti al negozio, fiatando addosso come il bue e l' asinello nel presepio. Alla fine sempre il ciuccio di turno della serie "la mascherina tanto non serve". A lavare la testa al ciuccio si spreca solo acqua e sapone.

Albius50

Lun, 11/01/2021 - 15:12

Stamattina alle ore 10.00 ero all'ospedale SACCO, e sono passato davanti al PRONTO SOCCORSO, (x andare a fare una prenotazione diagnostica) non c'era NESSUNA AMBULANZA FERMA.