Spreco alimentare, appello del Banco: serve cibo per i poveri

Ogni anno in Italia vengono buttati via 5,5 milioni di tonnellate di cibo. Uno spreco assurdo contro cui Banco Alimentare Lombardia sta combattendo una battaglia senza tregua

 

Avete idea di quanto cibo sprechiamo ogni anno? La risposta è stata data ieri nel corso della conferenza che si è tenuta a Pavia presso l’Aula Magna Collegio “F.lli Cairoli” organizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dall'Associazione Banco Alimentare della Lombardia. Durante la conferenza sono stati illustrati i risultati dell'indagine 'Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità' realizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dal Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen Italia (Edizioni Guerini e Associati).

Dall'indagine è emerso che, ogni anno, in Italia vengono buttati via e non sono più recuperabili per uso alimentare 5, 5 milioni di tonnellate di cibo corrispondenti a 12,3 miliardi di euro; tuttavia, già oggi quasi un miliardo di euro di cibo viene recuperato e, per il futuro, l'obiettivo è portare sulla tavola dei poveri altri 6 miliardi di euro.  ''L'eccedenza e lo spreco alimentare sono ormai una vera emergenza non solo nazionale ma anche nella nostra regione” afferma Gianluigi Valerin, presidente dell'Associazione Banco Alimentare della Lombardia, “Da anni siamo impegnati sul fronte del recupero, nel 2012 con la nostra azione abbiamo supportato 1.300 strutture caritative (case di accoglienza, mense per poveri, banchi di solidarietà) che assistono ogni giorno 213.000 persone nella ricca Lombardia ''continua Valerin.

Oltre a Valerin, hanno presentato i risultati della ricerca Marco Melacini, docente di logistica industriale - Politecnico di Milano e sono intervervenuti Luciano Pirovano, CSR Director Bolton Alimentari, Giorgio Panizza, consigliere di amministrazione - Grandi Magazzini e Supermercati Il Gigante s.p.a., Francesco Costantino, presidente della Fondazione “Giuseppe Costantino” Onlus. 

Rio Mare collabora con il Banco Alimentare Lombardia dal 2011 recuperando ogni anno, attraverso il servizio Siticibo, circa 10.000 pasti in eccedenza provenienti dalla mensa dello stabilimento produttivo di Rio Mare, e donando la merce non vendibile proveniente dai punti vendita e dalla produzione, circa 100.000 tonnellate all’anno.  “Il tonno in scatola, ricco di proteine e omega 3-dichiara Luciano Pirovano,CSR Director Bolton Alimentari- è un alimento particolarmente importante per i beneficiari di quest’iniziativa in quanto permette loro di mantenere una dieta equilibrata con il giusto apporto proteico. Quest’impegno si inserisce all’interno del progetto ‘Qualità Responsabile’, e testimonia concretamente l'attenzione posta dalla nostra azienda, non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche delle persone, specialmente all’interno della comunità in cui opera. E’ un’iniziativa nella quale crediamo molto e che ci auguriamo possa continuare a crescere grazie all’adesione di nuove aziende dell’alimentare italiano.”

Insomma, si tratta di una vera e propria battaglia contro gli sprechi quella che sta portando avanti Banco Alimentare della Lombardia, insieme alle strutture caritative e importanti e lungimiranti aziende. Gli sprechi sono un ostacolo per il benessere e la salute di una società, tanto più in un periodo di crisi come questo dove la parola sprechi, come ci insegna il Banco Alimentare della Lombardia, deve essere totalmente bandita.

 

 

 

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Commenti

gneo58

Ven, 17/05/2013 - 14:30

il cibo non lo sprecano i singoli - che per altro in questi periodi di magra tendono ancora di piu' a controllare le spese - gli sprechi avvengono sopratutto nella distribuzione a causa di leggi idiote e cieche - andando a comprare al supermercato vedo buttare via sacchi e sacchi di alimenti ancora buoni solo perche' una stupida etichetta dice che il prodotto domani o dopodomani scade anche se il contenuto della confezione e' perfetto - e badate bene, il supermercato non puo' neppure svendere il prodotto - e' costretto a buttarlo - alla faccia della fame nel mondo - dimenticavo, il sottoscritto in vita sua non ha mai buttato neppure un pezzetto di pane secco soprattutto per rispetto verso chi non ne ha cordialita'

macchiapam

Ven, 17/05/2013 - 16:50

E' questo un problema che da sempre mi assilla. Tutti noi, ogni giorno, vediamo offrirci nei supermercati prodotti freschi, e addirittura precotti, pronti per il consumo. Ma poichè non è pensabile che tutti siamo smaltiti nel breve e spesso brevissimo tempo che assicura la buona conservazione, si deve pensare che dopo qualche giorno tutto ciò sia inviato alla discarica. Uno spreco immenso! Ma come è possibile? Non c'è rimedio?