Coronavirus, corista della Scala positivo al tampone

Stop a tutte le attività e lavoratori a casa. Il dipendente era assente per malattia dallo scorso 13 febbraio

Coronavirus, corista della Scala positivo al tampone

Un’altra brutta notizia per Milano. Un corista della Scala è risultato positivo al tampone del coronavirus. Anche uno dei teatri più famosi e rinomati al mondo si deve quindi piegare all’infezione. Tutte le attività interne sono state sospese da ieri sera alle 20. A casa quindi tutti i dipendenti e via libera alla sanificazione dell’intero edificio. Con particolare attenzione ai locali maggiormente frequentati dal corista risultato positivo.

Corista positivo al tampone del coronavirus

A riportare la notizia è stato il Giorno. Secondo quanto emerso, il test sul cantante sarebbe stato fatto alcuni giorni fa. Il dipendente però si trovava già a casa per malattia dallo scorso 13 febbraio, a causa di qualche linea di febbre. Fino al giorno precedente, il 12 febbraio, l’uomo aveva lavorato normalmente, prendendo parte alle recite dell’opera lirica Il Trovatore di Giuseppe Verdi. In seguito si è messo in malattia e non ha più fatto ritorno al teatro di via Filodrammatici. Da quanto raccontato, il soggetto in questione sembra che abbia già superato la fase peggiore della malattia e che in questo momento si trovi a casa, in via di guarigione e quindi in buone condizioni di salute. Il corista è stato comunque sottoposto al tampone del coronavirus che ha dato esito positivo. I tecnici dell’Ats hanno quindi comunicato alla Scala il risultato del test, facendo subito scattare le procedure di sicurezza previste in questi casi dal protocollo deciso dal Ministero della Salute.

Il teatro era già chiuso per rispettare l’ordinanza

L’ordinanza regionale aveva già fermato per una settimana, in via precauzionale, tutte le manifestazioni culturali in programma nella zona gialla, quindi anche nel capoluogo lombardo. Il teatro era infatti chiuso da domenica scorsa. Il direttore generale, Maria Di Freda, ha dato comunicazione nel pomeriggio di ieri, 26 febbraio, a tutti i dipendenti che l’edificio resterà chiuso fino a domenica, o meglio, fino a lunedì, giorno della settimana di chiusura abituale. Gli unici che potranno lavorare, ovviamente seguendo tutte le norme di sicurezza imposte, saranno i manager che si occuperanno di gestire al meglio l’emergenza verificatasi.

Adesso il via alla sanificazione del Piermarini, con un occhio particolare a tutti i luoghi maggiormente frequentati dal cantante risultato positivo al coronavirus. Il teatro ha precisato che tutte le attività interne che riguardano coro, ballo, orchestra, palcoscenico, laboratori, nonché gli uffici amministrativi, sono state sospese dalle ore 20 di ieri, mercoledì 26 febbraio.

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