Cortometraggi e un flash mob contro la violenza

«Tu mi fai girar come fossi…». È questo il titolo del cortometraggio, realizzato dal Cag Labirinto di Cernusco sul Naviglio, vincitore del concorso «Rompere il silenzio. Stop alla violenza di genere», rivolto alle ragazze e ai ragazzi dai 14 ai 20 anni che hanno frequentato la scuola superiore o i centri di aggregazione giovanile della Provincia di Milano, per dire no alla violenza sulle donne.
«Il concorso rientra, a pieno titolo, tra le politiche attive promosse dalla giunta per sensibilizzare i cittadini sul grave fenomeno della violenza sulle donne - spiega il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. Si tratta di un impegno che abbiamo assunto da padri e madri di famiglia prima ancora che da amministratori. D'altra parte, i più recenti drammatici eventi di sangue ci sollecitano a diffondere, soprattutto nelle scuole, la cultura del rispetto». La Provincia vuole salvaguardare le vittime di uomini senza scrupoli e per sensibilizzare sul tema giovedì organizzerà un flash mob davanti a palazzo Isimbardi. Sono 124 le donne uccise nel 2012 di cui il 15% dei casi in Lombardia. Da gennaio 2013 ad oggi i casi sono già 58. «Sono sempre più le donne che hanno bisogno di aiuto - spiega l'assessore ai Giovani Cristina Stancari - e questo lo dimostra anche il numero di utenti che si rivolgono all'Osservatorio Donna della Provincia, la nostra linea verde gratuita: nel 2012 sono state evase 926 richieste, mentre da gennaio ad aprile di quest'anno sono già 450 i contatti». Al secondo posto del concorso «Family fake», del Cag Nautilus di Cassina de Pecchi; terzi classificati a pari merito i cortometraggi «La borsa rossa», del liceo «Giordano Bruno» di Melzo e «Visto da noi», del Centro giovani Costellazioni di Sirio di Cologno Monzese.

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