Costa in città per le emergenze ambientali dall'inquinamento al traffico di rifiuti

Vertice con la Regione: stanziati cento milioni per aiutare la Lombardia

Le risorse del Governo per migliorare la qualità dell'aria «ci sono e sono strutturali», la volontà adesso è di sbloccarli «al più presto». Risponde così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa intervenuto in Prefettura per incontrare sindaco e assessore regionale Raffaele Cattaneo per discutere con loro dell'emergenza ambientale in Lombardia: dall'allarme inquinamento alle bonifiche, dai fondi promessi e mai arrivati alle indagini sul traffico illecito di rifiuti. Un argomento affrontato dal ministro anche nel precedente incontro con il sindaco. «Tutto il bacino padano - ha detto Costa - è in sofferenza da questo punto di vista, sappiamo che c'è un problema orografico. Con Cattaneo e Sala commentavamo che la qualità dell'aria è migliorata rispetto a un po' di anni fa, quindi vuol dire che certe misure funzionano. Poi c'è il tema strutturale degli investimenti. Adesso finalmente le risorse ci sono e sono tante, penso all'ex Dl Clima, al piano Mit, al piano Mise, la legge di stabilità. Cattaneo e il sindaco - ha aggiunto - ci dicevano che è il momento di trasferirli al più presto. Quindi il tema è la sburocratizzazione e l'assegnazione delle risorse, ma i fondi ci sono». Fondi anche consistenti perché si parla di 10 miliardi di euro: «I progetti ci sono, c'è un tempo tecnico delle gare, poi devono partire. L'obiettivo è che gli 80mila morti per il deficit di qualità dell'aria vengano ridotti a zero».

Da parte sua l'assessore Cattaneo garantisce che i fondi «certi» per la Lombardia ammontano a «60 milioni stanziati anni fa per sistemi di trasporto pubblico locale ecocompatibili, altri 12,5 milioni devono arrivare dal ministero dell'Economia per la sostituzione veicoli più inquinanti e altri 40 milioni che riguardano le Regioni del bacino padano per misure per la qualità aria». Non solo soldi, però: «La lotta all'inquinamento va condotta non solo con incentivi economici ma anche misure che impediscano la vendita di stufe a pellet non certificate, come ancora oggi avviene». Non solo, Cattaneo ha anche chiesto al ministro di fare un percorso che incida soprattutto sul riscaldamento civile, che è la fonte principale di emissioni. «Sugli edifici pubblici siamo già partiti sostenendo interventi di efficientamento con fondi europei e regionali, serve però un intervento complessivo che guardi al sistema edificio- ha spiegato-. Su questo c'è il conto clima nazionale, che ha dato un contributo significativo e che apprezziamo, ma stiamo ragionando anche su altre interventi, perché per molti cittadini è difficile pensare all'investimento iniziale per la sostituzione delle caldaie, per fare il cappotto, per mettere l'impianto fotovoltaico. Servono strumenti che azzerino questo investimento iniziale e consentano con il risparmio di ripagare l'investimento».

Sul tavolo anche lotta la traffico illecito di rifiuti: Costa intende adottare provvedimenti che consentano la «confisca allargata» del patrimonio, nei confronti dei colpevoli. Gli investigatori del Noe dei Carabinieri verranno in Lombardia per contrastare il traffico illecito di rifiuti, roghi e discariche abusive.

MBr

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