In crescita i contagiati Covid, ma niente corsa agli ospedali

L'assessore Moratti: "La situazione è sotto controllo". La Regione studia la campagna di profilassi autunnale

In crescita i contagiati Covid, ma niente corsa agli ospedali

L'ondata di contagi che si sta abbattendo sulla Lombardia e sull'Italia intera inizia a destare qualche preoccupazione. Anche ieri si sono registrati 9.301 nuovi casi (la maggiore incidenza del virus si rileva nel Milanese con 3.845 nuovi positivi di cui 1.660 solo in città) su 41.073 tamponi effettuati, pari al 22,6 per cento con un leggero aumento rispetto a martedì (22,2 per cento). Così l'indice Rt salito sopa l'1. Colpa della variante omicron 5 altamente contagiosa e la fine degli obblighi sull'uso dei dispositivi di protezione individuale scattati il 15 giugno. Certo, la situazione è molto lontana da quelli che erano i parametri per la zona gialla che vedevano un tasso di occupazione dei letti in area medica del 15 per cento, attualmente al 6 per cento, con 675 letti occupati (+37) e del 10 per cento delle terapia intensive che, con 18 letti occupati in tutta la regione, si attesta sullo 0,88 per cento di occupazione. Nelle ultime 24 ore si sono verificati anche 2 decessi.

«Ci auguriamo che non ci sia una recrudescenza del Covid ma è giusto che la Regione sia preparata a tutto - ha detto ieri la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti -. Senza allarmismi è mio dovere tenere sotto controllo l'andamento della pandemia». Interpellata sull'appello fatto martedì riguardo l'utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi affollati nonostante l'obbligo sia decaduto, Moratti ha risposto: «Abbiamo un indice Rt salito sopra l'1 e per questo motivo ho raccomandato l'uso della mascherina nei luoghi sovraffollati per le persone fragili. Inoltre ho raccomandato a coloro che hanno la possibilità di avere la quarta dose di non aspettare»

La campagna per la quarta dose non ha riscosso il successo sperato: al momento sono 171mila gli over 80 che hanno ricevuto la quarta dose su 704mila che hanno ricevuto la terza dose e 26.044 su 350mila gli over 60 con fragilità che si sono immunizzati. Una protezione che si rende adesso, con la crescita dei contagi, quanto mai necessaria.

È possibile ricevere il siero nella farmacie e a Milano nell'hub vaccinale di Palazzo delle Scintille che sarà aperto a giugno e luglio dalle 14 alle 20 da lunedì a venerdì, sabato dalle 8 alle 20 e ad agosto da lunedì a venerdì dalle 14 alle 20.

I sessantenni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti e preesistenti possono prenotare l'appuntamento, chi non riuscisse ad accedere alla piattaforma, si può recare senza prenotazione in uno dei centri vaccinali della Lombardia. I cittadini si devono ricordare di portare con sé la documentazione sanitaria attestante una delle condizioni di salute

Attenzione: la seconda dose di richiamo può essere somministrata dopo almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo e, al momento, non è indicata per i soggetti che abbiano contratto l'infezione da Sars-Cov-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.

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