Cronaca locale

La due giorni sinfonica di Bosso e le "sue" star per onorare Beethoven

Sabato "prove aperte" e domenica concerto. Il maestro in scena coi fuoriclasse Tifu e Dindo

La due giorni sinfonica di Bosso e le "sue" star per onorare Beethoven

Milano, città delle «prove aperte», a parte quelle consolidate della Filarmonica della Scala, non poi così frequenti qui. Sabato invece ecco in scena Ezio Bosso, al Conservatorio dalle ore 15, con gli ultimi «ritocchi» musicali per la prima volta in accademia. Poi l'evento di domenica, quando nel pomeriggio ci sarà il concerto vero e proprio. Con lui in primo piano la violinista Anna Tifu e il violoncellista Enrico Dindo; tutti insieme insieme alla StradivariFestival Chamber Orchestra, creatura del maestro. Musiche da star.

Con un ricchissimo repertorio tutto dedicato al «padre» Beethoven («Leonore Ouverture n.3», «Triplo Concerto Op.56» e «Sinfonia n.5 in do minore Op.67»), torna dunque il direttore Bosso, lo fa in occasione dell'unica data milanese e lombarda del 2019, nella Sala Verdi alla testa della «sua» compagine, che è nata soltanto un anno fa eppure già «arricchita» da una pubblicazione discografica di taglio internazionale dell'omonimo album targato Sony Classical, nonché da debutti nelle più prestigiose sedi concertistiche italiane. L'appuntamento di Milano, vediamo meglio.

Una data che sarà impreziosita dai tre solisti: la Tifu, già incontrata nella serata-evento del 21 giugno al Teatro Romano di Fiesole per la Festa della musica di cui il maestro è stato testimonial europeo; Dindo, stimatissimo amico di vecchia data; infine il giovanissimo e talentuoso pianista cinese Chen Guang, ennesima conferma dello spirito della bacchetta di volere sempre dare luce ai giovani, sia in orchestra sia nel ruolo di solisti. Ritorno atteso dopo il concerto in città dello scorso anno e che permetterà di godere degli sviluppi di questa giovane formazione che sin dalla sua fondazione in quel di Cremona si è subito configurata come una all stars orchestra con alcuni dei migliori musicisti nostrani a fianco di giovani e promettenti talenti, in quello spirito abbadiano di crescita personale e professionale tanto caro al Maestro Bosso e sempre ribadito in tutte le sue iniziative, nonché perfettamente in linea con il lavoro formativo svolto da Fondazione La Società dei Concerti, in collaborazione dell'Associazione Diamo il La partner di questo evento. Il ritratto.

Molto amato e ammirato dal pubblico, il maestro nel 2011, in seguito a un intervento, è stato colpito da una sindrome neurodegenerativa che però non ha impedito di continuare a suonare, comporre e dirigere.

Per il suo eccezionale talento nell'arco della carriera Bosso ha ricevuto numerosi riconoscimenti, comprese due nomination al David di Donatello per le musiche di «Io non ho paura» (2004) e «Il ragazzo invisibile» (2015). A riprova dell'accoglienza, i concerti di Milano viaggiano sulle ali musicali del sold out.

Commenti