Duomo, nelle vetrine di Banca Ponti nasce il Turista-point

Uno spazio strategico per un ufficio informazioni. Ma venderà anche prodotti col marchio Milano

Duomo, nelle vetrine di Banca Ponti nasce il Turista-point

Dieci vetrine che si affacciano su via Pellico e via Cattaneo. Posizione strategica: a pochi metri dal Duomo e da piazza Scala. Le insegne portano ancora la scritta Banca Ponti ma la storica banca che dal 1881 ha la sua sede principale in piazza Duomo e da un anno paga il triplo di affitto al Comune - da 300mila a 995mila euro - ha ridotto gli spazi al piano terra. Un mega-locale in pieno centro che Palazzo Marino ha deciso di trasformare in ufficio turistico.

Sarà «multifunzione» ci tiene a precisare l'assessore Franco D'Alfonso, non solo punto informazioni per i visitatori ma anche un luogo dove acquistare la linea di prodotti e souvenir con il logo di Milano, biglietti per visite e spettacoli e molto altro. Assicura che non bisognerà attendere l'Expo, anche se nei sei mesi dell'Esposizione diventerà ovviamente uno dei punti clou per offrire servizi ai milioni di visitatori attesi nel 2015. «La burocrazia è lenta ma contiamo di poterlo realizzare in pochi mesi. Potremmo lanciare un bando per farlo gestire a un operatore privato, non abbiamo ancora deciso» spiega. Nelle ultime settimane la banca ha liberato completamente gli spazi.

Dieci vetrine che si affacciano (anche) su uno degli ingressi all'ex Cobianchi, gli storici bagni pubblici in stile liberty aperti nel 1924 e fatti restaurare dall'ex sindaco Letizia Moratti. Uno spazio sotterraneo di 1.400 metri quadrati in Galleria, con imbocco da piazza Duomo, via Pellico e via Cattaneo. Il Comune aveva lanciato a febbraio un bando per assegnare l'ex albergo diurno ad un minimo di 952mila euro di affitto all'anno.

Nei giorni scorsi si parlava di un interessamento da parte dell'Hotel Park Hyatt, l'ingresso al superalbergo si affaccia su quello più prestigioso del Cobianchi, ma ieri alle 12 la gara si è chiusa senza offerte. Deserta, le griffe non hanno fatto la fila. Ma il Comune ha deciso di riprovarci subito, pubblicherà entro pochi giorni un nuovo bando con un ribasso del 20 per cento, la base scenderà quindi a circa 760mila euro. «Siamo fiduciosi che una riduzione del canone attirerà l'interesse dei privati, nelle settimane scorse non sono mancare visite e sopralluoghi da parte di alcuni operatori» assicura l'assessore al Demanio Daniela Benelli. Il concessionario dovrà realizzare a proprie spese tutti gli interventi edilizi e impiantistici necessari all'uso, previo assenso della Soprintendenza.

Ma restando sul filone turistico, gli spazi dell'ex Banca Ponti non sono gli unici che il Comune intende dedicare all'accoglienza dei visitatori e utilizzare per vendere il merchandising con il logo del Comune - dalle tazze a cioccolatini, penne, ombrelli, caschi o biciclette con lo scudocrociato - un business che sta rendendo bene anche alla casse. D'Alfonso anticipa che l'official store temporaneo aperto dalle feste di Natale in San Babila diventerà un vero e proprio punto vendita, con un allestimento più adeguato alla piazza «e funzionerà anche come punto informazioni».

Alla linea sta per aggiungersi il «Caffè Milano», la giunta ha appena approvato la registrazione del marchio. Una richiesta che era arrivata, con lettera datata 15 marzo, anche da Sea. Il gestore degli aeroporti milanesi ha proposto al Comune di aprire una caffetteria «brandizzata» Milano, presso gli imbarchi A 17/21 di Linate. Si potrà bere o acquistare il Caffè col logo della città ma i turisti stranieri in attesa di ripartire ci troveranno anche tutti gli altri souvenir dell'ultimo minuto col marchio del Comune. Che incassa royalties del 5% sulla vendita dal concessionario del brand.

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