Giornata da bollino rosso. Lo sciopero generale indetto per oggi dalle varie sigle sindacali rischia di paralizzare Milano. Sarà difficile viaggiare. Usare i mezzi pubblici. Accedere agli uffici statali. Perfino gli ospedali sono in subbuglio. Dopo il maltempo che ha mandato sott'acqua la città arrivano i cortei. E oggi la città sarà un serraglio. Nel mirino il Job act di Renzi. Poi torna il maltempo che fino all'altra sera ha mandato in tilt un po' tutto, rendendo disagevoli le strade. Due fermate del metrò - Marche e Istria - hanno dovuto chiudere per l'inagibilità del mezzanino allagato. Ma andiamo con ordine.
Mezzi pubblici. I trasporti di superficie si fermano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio. Il metrò chiude dalle 18 a fine servizio. L'adesione è totale quindi meglio non fidarsi. Nonostante il sindaco Pisapia abbia rivolto un appello a tutti i sindacati di minimizzare i disagi per non penalizzare i cittadini, il Comune ha confermato il pagamento dell'ingresso in centro, quindi Area C è in funzione e le multe sono in agguato.
Treni. Assicurata solo la paralisi. L'unico traffico regolare sarà quello delle frecce di Trenitalia a lunga percorrenza, per il resto la mobilitazione durerà l'intera giornata dalla mezzanotte fino alle 21. Il traffico ferroviario che ha già risentito di disagi e disservizi legati ai danni del maltempo oggi subirà nuovi stop. Si ferma il Malpensa express e anche Trenord. Molti collegamenti verranno cancellati o deviati. Per le poche linee assicurate si prevedono consistenti ritardi.
Aerei. Anche qui tutto fermo, ma l'astensione si protrae fino alla mezzanotte di oggi. Disservizi anche nella consegna delle valigie e dei servizi a terra. Sono in fermento anche gli assistenti di volo di Easyjet.
Settore pubblico. Le scuole si uniranno alla mobilitazione generale e si fermano dalle 10 alle 14. I disagi si allargano anche agli uffici pubblici delle sedi comunali e perfino negli ospedali potrebbe esserci una riduzione del personale. La carenza di infermieri, nell'ultimo sciopero di categoria, ha fatto saltare molti interventi chirurgici.
Cortei. Le manifestazioni sono l'unica cosa che funzioneranno. Il ritrovo dei dimostranti è fissato alle 9.30. L'itinerario è il consueto da Porta Venezia in piazza Duomo. In testa ci saranno gli organizzatori, la segretaria della Cgil Susanna Camusso e il segretario della Fiom, Maurizio Landini. La protesta potrebbe avere anche un intermezzo musicale, perché hanno annunciato la loro partecipazione alla sfilata anche i lavoratori della Scala, che potrebbero dar vita a un breve momento artistico sul palco. L'affluenza può rivelarsi massiccia perché dal Veneto sono stati organizzati 50 pullman che dovrebbero portare in città 2.800 lavoratori, guidati dal segretario Fiom veneto Luca Trevisan. Oltre a loro, in piazza anche sindacati di base, Cobas, organizzazioni studentesche, precari e attivisti dei centri sociali. Ultimo dettaglio.
Alla protesta contro Renzi s'intreccia anche quella dei gay contro la Curia per la lettera inviata nei giorni scorsi dalla diocesi agli insegnanti di religione. La Curia in serata ha rettificato, ma una fetta del corteo arriverà fino alla sede diocesana.