Ecco i dieci spazi in città per i presìdi poli-specialistici

Individuate dal Comune 6 aree edificabili e 4 edifici in disuso per le nuove strutture. Obiettivo: 24 a Milano

Ecco i dieci spazi in città per i presìdi poli-specialistici

Sei aree edificabili, due immobili comunali e due ex mercati coperti. Sono dieci gli spazi che il Comune ha individuato per la realizzazione di Case e Ospedali di Comunità in città, «il luogo fisico, di prossimità e di facile individuazione cui i cittadini possono accedere per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale», come li definisce Agenas. L'elenco preliminare è stato approvato dalla Giunta e andrà ad aggiungersi agli indirizzi individuati da Ats Milano per la realizzazione delle 24 strutture in città finanziate con i fondi del PNRR. Nelle prossime settimane il Comune andrà avanti nella valutazione degli spazi per individuare l'elenco definitivo.

La lista è frutto di un confronto con i Municipi. Tra le aree da edificare sono state scelte l'ex scuola di via Betti al Gallaratese e l'ex scuola Ghini, in Ripamonti. L'area del parcheggio di via Valsesia 95 a Baggio e il parcheggio di via de André, l'area tra via Faenza e via Chiodi alla Barona, l'area tra via Salomone e via Bonfadini. Gli edifici da riqualificare i8n zona 9 sono il mercato coperto di via Moncalieri 15 o la sede della Direzione Politiche sociali in via Giolli 29, in zona 4 la sede della Direzione Politiche sociali in via Barabino 4/8 in collegamento con la Casa della Salute di via dei Cinquecento 19. In zona 2 il mercato coperto di Gorla in viale Monza angolo via Monte San Gabriele. Doppio il vantaggio urbanistico: si recupera il patrimonio immobiliare pubblico in disuso, e si rigenerano alcune aree urbane.

Di cosa si tratta? La prima Casa di Comunità è stata inaugurata a dicembre in via Rugabella 4, dietro corso Italia: aperta 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana conta 5 medici di base, 10 infermieri, 2 operatori socio sanitari, 40 specialisti, oltre a medici di comunità e pediatri di libera scelta. Si tratta di un presidio polispecialistico, che integra servizi di medicina generale con prestazioni specialistiche offerte da dentisti, logopedisti, fisioterapista, dietista, l'assistente sociale, ma quando necessario anche il cardiologo, lo pneumologo o il diabetologo. Qui ci si può sottoporre alla classica visita medica, ma anche a servizi diagnostici primari per monitorare le proprie condizioni di salute, un servizio utile soprattutto per quei pazienti cronici che potranno accedere a ecografie, elettrocardiogrammi, l'esame del fondo dell'occhio o le spirometrie, senza dover andare in ospedale. Presente anche un punto per i prelievi. E il Cup per prenotare visite e ricoveri (il Cup), attivare l'assistenza domiciliare oltre che i servizi per la salute mentale, le dipendenze o l'assistenza sociale.

Servizi sociali che sono parte integrante del progetto delle case di comunità, pensate come un presidio medico trasversale per la presa in carico dei pazienti: in via Rugabella, per esempio, si trovano lo Sportello Psicosociale per minori, che si occuperà di Disturbo Specifico dell'Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali, ma anche di bullismo e Disturbi del Comportamento Alimentare.

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