Ergastolo all'assassino di via Muratori

Due anni fa il duplice omicidio per un debito legato alla droga

Ergastolo all'assassino di via Muratori

È stato condannato all'ergastolo Mario Mafodda, uno dei due esecutori materiali del duplice omicidio avvenuto il 10 settembre 2012 in via Muratori, in zona Porta Romana, quando vennero uccisi a colpi di pistola Massimiliano Spelta e la sua compagna Carolina Ortiz Paiano, che aveva in braccio la figlia di due anni rimasta illesa. Il gup Luigi Gargiulo ha accolto la richiesta avanzata dal pm Elio Ramondini di una condanna per l'uomo, processato con rito abbreviato.

Nei giorni scorsi il giudice aveva già rinviato a giudizio gli altri due trafficanti di droga ritenuti i mandanti dell'esecuzione, Achene Bonacci e Carmine Alvaro. Secondo la ricostruzione della Procura, Alvaro non solo ha progettato gli omicidi, ma li ha eseguiti con Mafodda. Il tutto per evitare di pagare alla coppia 40mila euro per un chilo e mezzo di cocaina. Mafodda è poi stato coinvolto e avrebbe deciso di partecipare quando i complici gli hanno chiesto di mettere a disposizione la propria arma. In particolare Alvaro risulta aver puntato la propria pistola all'altezza del viso di Spelta, 43 anni, a una distanza di circa tre metri, e averlo colpito con quattro colpi di arma da fuoco di cui uno alla testa, mentre Maffodda ha colpito la compagna dell'uomo, che portava in braccio la figlia di 2 anni sopravvissuta all'agguato.

Tutti e tre rispondono non solo di duplice omicidio con l'aggravante della premeditazione, ma anche di messo in piedi un traffico di droga dal Sudamerica con con altri 8 imputati. Ieri il gup ha anche condannato Mafodda a risarcire la figlia delle vittime con una provvisionale di 360mila euro. Il giudice ha infine inflitto condanne da 2 a 10 anni di reclusione con rito abbreviato ad altri otto imputati accusati del traffico di droga.

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