Expo conquista Clinton: «Il tema alimentazione? Avete colto nel segno...»

«Bravi ragazzi, avete colto nel segno». Pare quasi di sentirlo, lo yankee Bill Clinton, mentre pronuncia queste parole. È accaduto ieri durante un breve e inatteso scambio di battute tra Lucio Stanca, amministratore delegato dell’Expo, e l’ex presidente degli Stati Uniti, che ha voluto sottolineare come Milano, preparandosi per il 2015, stia cavalcando un tema politico di rilevanza e attualità globale: quello dei diritti umani e dello squilibrio economico, nonché nutrizionale, tra le nazioni. Anche Kerry Kennedy - la figlia di Bob in questi giorni a Milano per gli eventi dedicati alla Fondazione intitolata al padre - sembra pensarla così: incontrando Stanca poco dopo, infatti, i due si sono trovati d’accordo sulla possibilità di realizzare progetti comuni intorno agli stessi temi, magari a partire dal 2011, dopo Shanghai, quando l’Expo dovrà iniziare a pensare a una seria auto-promozione sul suolo americano.
Tutto questo è avvenuto nella cornice molto glamour di una giornata in cui la Fondazione Robert F. Kennedy ha presentato le sue prossime attività italiane. Si è iniziato alle nove del mattino con un intervento dell’assessore all’Istruzione Marina Lazzati nella sede della Provincia, in cui è stato introdotto Speak truth to power. Coraggio senza confini, un libro che raccoglie 51 interviste di Kerry Kennedy ad altrettanti «defenders», attivisti impegnati sul fronte dei diritti umani. Il volume sarà adottato da 50 scuole milanesi come libro di testo per lo studio dei diritti umani: tra il pubblico, infatti, c’erano anche numerosi docenti di scuole medie superiori, e 50 di loro hanno poi preso parte a un breve corso di metodologia didattica tenuto da docenti della Fondazione. L’anno prossimo, la tiratura del libro, che il ministro Gelmini vuole diffondere su scala nazionale, sfiorerà le 160mila copie. Poi, dopo un incontro privato in cui Kerry Kennedy (vestita con un tubino Fontana di un delicato bluette) ha donato al presidente della Provincia Guido Podestà una copia del libro (ricevendo in cambio un libro di Franco Maria Ricci), i due hanno tenuto le rispettive conferenze nella sala Tiepolo, e così si è conclusa la prima parte della giornata, all’insegna dell’istituzionalità e dell’umanitarismo. Poi, immancabile, sarebbe arrivata la festa.
Ieri sera alla sede della Banca Popolare di piazza Meda c’era un parterre ragguardevolissimo, una selva di fotografi, le modelle dell’agenzia Jakala, grida ovunque e servizi di sicurezza stile Hollywood. La prima ad arrivare, alle 18 e 30, accompagnata dal sindaco Moratti, è stata ovviamente Kerry Kennedy (tubino questa volta nero, di velluto, e si mormora di una sua possibile cittadinanza onoraria). Poi anche quelli in forse: Walter Veltroni, Piero Chiambretti, Enrico Lo Verso, Martina Mondadori, Barbara Berlusconi, Fabio Fazio, Filippo Penati, il presidente del Milan Galliani, Diego Della Valle, Carlo Rossella, Tronchetti Provera, Umberto Veronesi, Simona Ventura, Maria Latella, Mario D’Urso e il senatore Andrea Marcucci. Dall’ingresso di via San Paolo Bill Clinton - giacca e cravatta, niente smoking, in ottima forma - si è materializzato direttamente sul palco, per un breve discorso sulla povertà, pieno di immagini drammatiche tratte dalla vita quotidiana per le strade di Haiti. Tutti hanno ascoltato in grande silenzio. Poi, mentre l’ex presidente si recava a cena al Four Season, la mondanità e la beneficenza si sono accomodate ai tavoli.
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