Famiglie, fasce orarie e mezzi. Così sarà la nuova normalità

Fontana spiega il piano per la convivenza con il virus. "Oratori aperti, ingressi scaglionati e mascherine"

Famiglie, fasce orarie e mezzi. Così sarà la nuova normalità

Nell'ambito della Fase 2 è importante «capire che dovremo convivere col virus», anche se sta «rallentando» perché «il contenimento ha avuto successo». Parola del governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Il presidente ha spiegato che, secondo lui, in questa fase la mascherina sarà comunque obbligatoria. «Io sono per usarla sempre», non solo, come prevede il decreto quando ci si trova in luoghi chiusi o quando il distanziamento sociale è impossibile, ma in ogni circostanza. Tra i temi affrontati da Fontana nell'incontro con il premier quello delle «zone rosse»: «Sono convinto che sarebbe molto più opportuno che sia un governatore a decidere sulle chiusure delle zone e che si mettesse a disposizione delle regioni l'utilizzo della forza pubblica per farle rispettare». Fontana mette la parola «fine» alla polemica, che si è riaccesa lunedì notte in occasione della visita del premier a Bergamo sulla chiusura di Alzano e Nembro, messe in ginocchio dal Covid a marzo. Questo anche in vista del futuro: «Milano mi preoccupa sempre» per il possibile rialzarsi della curva del contagio.

Nel documento consegnato al premier, il risultato del lavoro dei Tavoli per lo sviluppo che ha visto riuniti oltre 100 soggetti rappresentanti del mondo produttivo, delle università, delle aziende, le parti sociali. All'attenzione del governo il sostegno alle famiglie, come l'aumento della quota del 50 per cento di compenso per chi chiede il congedo parentale, supportato da cassa integrazione, la creazione di asili condominiali e l'apertura già per quest'estate degli oratori. «Don Stefano Guidi è al lavoro per trovare delle soluzioni, è chiaro che per i genitori che rientrano al lavoro bisogna trovare luoghi sicuri per i loro figli. E su questo mi pare che il premier abbia aperto». Così per i più deboli come anziani e disabili è necessario, suggerisce la regione, supportare il volontariato, fondamentale nell'emergenza. Tra le proposte voucher per disabili e anziani, spazi di quartiere per la socialità di giovani, bambini e disabili.

Come anticipato l'idea del governatore per il rientro a settembre è scaglionare gli ingressi in uffici e aziende per diluire il flusso sui mezzi pubblici. «Il problema va risolto a monte - ha detto -: la settimana lavorativa sarà spalmata sui sette giorni, con nuovi turni. Non è pensabile, infatti, controllare e inibire gli ingressi sui mezzi, ma bisogna organizzare la quotidianità diversamente». Un provvedimento, questo, da attuare con una legge quadro, saltando la contrattazione con le singole aziende, esattamente come per lo smart working, obbligatorio per decreto.

Stesso discorso per gli esercizi commerciali, che devono riaprire per evitare la chiusura definitiva ma che non riescono a garantire il distanziamento sociale. Tutte le forme di vendita on line, take away, asporto, aperture prolungate andranno incentivate.

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