"Flop del Comune sull'integrazione. E offra ai giovani più spazi di ritrovo"

Muzzolon, 21 anni: "Ora vogliamo allargare il movimento"

"Flop del Comune sull'integrazione. E offra ai giovani più spazi di ritrovo"

Ha 21 anni, si sta laureando in Comunicazione, Media e Pubblicità all'università Iulm, milita nel partito da quattro anni ma mastica politica da prima («seguivo i dibattiti a Porta a Porta già da ragazzino» racconta) ma sul calcio non ha seguito il Cav Berlusconi, è tifoso sfegatato dell'Inter. Da ieri Andrea Muzzolon è il nuovo coordinatore milanese dei Giovani di Forza Italia. Alle ultime elezioni ha incassato 151 preferenze personali, tante ma non sufficienti per entrare nel consiglio del Municipio 7 dove vive, tra zona De Angeli e Gambara. Conosce da vicino le criticità di zona San Siro, teatro da inizio anno di un'escalation di violenze, tra baby gang e regolamenti di conti a colpi di pistola. «Il problema - sostiene Muzzolon - è che negli ultimi dieci anni non si è fatto nulla per favorire l'integrazione degli stranieri che sono arrivati spesso nel quartiere occupando le case popolari. Si sono create zone ghetto dove la gente ha paura ad andare in giro dopo un certo orario. Ci sono classi con venti iscritti, utti stranieri. E il Comune non ha messo a disposizione luoghi di integrazione sana per i giovani, a parte le foto con i rapper e tante parole sulla coesione il sindaco Beppe Sala doveva offrire spazi di ritrovo». Si sono create «comunità di ragazzi stranieri che hanno dato luogo a episodi come quelli visti giorni sui social, un tram bloccato e preso a sassate in via Rubens. Le famiglie perbene che assistono a scene simili giustamente hanno timore». Da neo coordinatore dei Giovani sostiene che il Comune dovrebbe offrire spazi di aggregazione e creare anche «più aree fitness nei parchi, dove i ragazzi si possano allenare all'aperto». E servono interventi per aiutare i neo diplomati o laureati a trovare lavoro, «complice la pandemia è diventato ancora più difficile, Milano ha sempre offerto grandissime possibilità ai ragazzi, bisogna ripartire».

All'ultima tornata il gruppo dei Giovani di Fi non è riuscito ad eleggere consiglieri nelle Zone, «l'obiettivo da qui ai prossimi cinque anni - assicura Muzzolon - è formare un gruppo che riesca ad eleggere almeno un consigliere per Municipio. Vogliamo allargare il gruppo, integrare più ragazzi possibili che si riconoscono nei valori liberali e europeisti del partito, sarà importante il lavoro nelle università. Dobbiamo rafforzare la presenza di Forza Italia sul territorio, quindi pancia a terra e lavoreremo tanto nei quartieri». Ha già sentito la coordinatrice cittadina Cristina Rossello e «saremo presenti sicuramente a una serie di iniziative per la festa della donna che sono in via di organizzazione». Il coordinatore nazionale dei Giovani Marco Bestetti e il regionale Antony Mannino hanno nominato Muzzolon al posto della coordinatrice uscente Deborah Latorre e ieri nella chat del movimento non sono mancate le polemiche, c'è chi ha minacciato di abbandonare il gruppo. «Ci può stare che qualcuno non abbia preso benissimo il cambio di rotta, con tutti i ragazzi mi sono sempre reso disponibile a dialogare e porterò avanti senza ombra di dubbio il lavoro fatto bene da chi mi ha preceduto in questi anni» assicura.

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