Fondazione Fiera, investimenti per 150 milioni di euro fino al 2022

Approvato il Piano 2020-2022 che spinge sulla crescita e prevede oltre 700 milioni di patrimonio netto. Rafforzamento del ruolo di azionista di sviluppo a sostegno del Gruppo Fiera Milano. Il presidente Enrico Pazzali: "Un processo virtuoso e responsabile di creazione di valore per il sistema economico e il suo territorio. Guardiamo al futuro della Fiera come strumento di crescita per le Pmi italiane"

Nuovi investimenti per quasi 150 milioni di euro e il superamento di quota 700 milioni del patrimonio netto rispetto ai 664 milioni di euro del 2018: sono gli obiettivi del nuovo Piano industriale 2020-2022 di Fondazione Fiera Milano - assieme al budget 2020 - nella Relazione previsionale e programmatica illustrata dal presidente della Fondazione Enrico Pazzali al Consiglio generale che l’ha approvata all’unanimità.

Il Piano segna l’avvio del mandato dei nuovi amministratori ed è un’evoluzione importante delle linee di sviluppo tracciate nel triennio precedente, centrato sulla crescita. La previsione è infatti di superare 150 milioni di euro di ricavi, oltre 100 milioni di Mol e circa 30 milioni di utile netto che saranno reinvestiti al servizio del territorio e del sistema fieristico-congressuale. Strategia con sostanziali novità sulla mission e gli obiettivi della Fondazione Fiera Milano nel ruolo chiave di strumento al servizio della politica industriale e territoriale. Competitività del sistema fieristico-congressuale, di efficienza operativa e di disciplina finanziaria sono al centro delle scelte di investimento e si basano - spiega Fondazione - “su una logica di sana e prudente gestione e i progetti di sviluppo infrastrutturale rappresentano un driver di ulteriore crescita”.

Quattro le aree di intervento.

Rafforzamento del ruolo di Fondazione come azionista di sviluppo a sostegno del Gruppo Fiera Milano e della sua crescita, promuovendo opportunità di business fieristico e congressuale anche attraverso lo sviluppo di attività di accelerazione e incubazione di nuove iniziative. Orientamento verso le proprie attività esprime - come sottolinea la Fondazione - connotato dalla forte attenzione ai valori di legalità, cultura e sostenibilità.

Investimento di quasi 150 milioni nel triennio per incrementare la competitività del quartiere fieristico e congressuale e dello sviluppo territoriale adiacente. A queste si aggiunge l’area delle competenze dove la Fondazione opera con l’Accademia che potenzierà e qualificherà ulteriormente la propria offerta formativa con il Master Internazionale Meed (Master in Event and Exhibition Design), il primo nel mondo dedicato al settore.

Continuerà anche il sostegno al Terzo Settore attraverso un modello di charity che riduca le disuguaglianze e aiuti il territorio a diventare sempre più inclusivo. Gli aiuti saranno destinati a realtà del non profit che presenteranno progetti con una forte identità, in grado di sostenere la cultura dell’inclusione e della legalità, in partnership con soggetti istituzionali.

“Il Piano industriale per il triennio 2020-2022 posiziona Fondazione in modo ancora più distintivo nel panorama delle fondazioni d’impresa, con una previsione di crescita significativa e sostenibile in un assetto patrimoniale di grande rilevanza - commenta Enrico Pazzali -. Nel corso della sua storia, la Fondazione, ereditando il ruolo della Fiera Campionaria di Milano, ha sempre mantenuto un percorso di crescita e trasformazione, con un processo virtuoso e responsabile di creazione di valore per il sistema economico e il suo territorio”.
“Le celebrazioni del Centenario di Fiera Milano nel corso del 2020 saranno l’occasione per fare memoria di un pezzo importante della storia di questo territorio - aggiunge Pazzali - e guardare al futuro della Fiera come strumento di crescita per le Pmi italiane, attraverso percorsi di internazionalizzazione e di innovazione, nel contesto sempre più incalzante della trasformazione digitale”.

Leggi il Piano Industriale 2020-2022