Fondazione Fiera racconta le "strade dei cieli" al World Routes

Al MiCo la mostra "Highways to the sky, highways to Italy – La rinascita di un Paese e il Boom economico attraverso l’aeronautica e l’industria dei motori alla Fiera di Milano" in occasione di World Routes 2021, l’evento mondiale più importante dell'aviation industry

Fondazione Fiera racconta le "strade dei cieli" al World Routes

Gli aerei tornano a solcare i cieli, si allentano le restrizioni sanitarie e gradualmente ripartono le rotte intercontinentali dando nuova vita agli aeroporti e al turismo e al World Routes 2021, l'evento mondiale più importante dell'aviation industry con 125 compagnie aeree, aeroporti, enti del turismo e istituzioni che si tiene dal 10 al 12 ottobre al MiCo Milano Congressi, l’evento mondiale più importante dell'aviation industry ospitato da Sea Aeroporti di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e aeroporto di Bergamo, Fondazione Fiera Milano presenta la mostra Highways to the sky, highways to Italy – La rinascita di un Paese e il Boom economico attraverso l’aeronautica e l’industria dei motori alla Fiera di Milano.

Venti immagini storiche tratte dall’Archivio della Fondazione che idealmente rappresentano una piccola biografia della nostra Nazione in uno dei tanti momenti di ripartenza dopo anni difficili, che ritraggono manifestazioni organizzate alla Fiera Campionaria fra il 1945 e il 1965, suddivise in due percorsi: le prime dieci riguardano gli aerei e gli elicotteri, fino alle suggestioni dei primi viaggi spaziali; le altre dieci sono relative alle automobili, alle moto, ai trattori e ai treni.

La mostra, allestita al Padiglione 3 di MiCo, curata da Paolo Bricco, storico della Cultura d’Impresa e da Andrea Lovati, responsabile dell’Archivio Storico Fondazione Fiera Milano, evidenzia la centralità che l’industria aeronautica, quella delle strade del cielo, e l’industria della mobilità hanno avuto nel Secondo dopoguerra dalla Ricostruzione al boom economico fino alla prima metà degli anni Sessanta.

Anni in cui il sistema industriale italiano può mettere in mostra le sue competenze e le sue innovazioni guardando al futuro: da Agusta a Fiat Aviazione, dalla Nardi alla Breda, dalla Alfa Romeo alla Piaggio, dalla Moto Guzzi alla Ferrari, dalla Landini Trattori all’Alitalia. Gli aeroplani e gli elicotteri, i treni e i trattori, le motociclette e le auto.
Un sogno, un desiderio, che in quegli anni richiama migliaia di visitatori, industriali e industriali e capi di Stato dome Luigi Einaudi, diplomatici come l’ambasciatrice americana Clare Boothe Luce, futuri pontefici come Giovanni Battista Montini, poi Papa Paolo VI° e donne della politica internazionale come la first lady dell’Argentina, Evita Perón.

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