"Un fondo affitti per le attività in crisi"

Proposta Fi a Sala: "Anticipo del 30% ai proprietari. È boom di cause"

"Un fondo affitti per le attività in crisi"

Un fondo di garanzia per i bar, negozi e altre attività che per colpa dell'emergenza Covid non riescono a pagare l'affitto a proprietari privati. É la proposta che Forza Italia lancia alla giunta Sala per dare una boccata di ossigeno sia ai commercianti che ai proprietari di immobili, «non si tratta sempre di grandi banche o colossi immobiliari ma di pensionati o famiglie che con le rate degli arrotondano la pensione o campano ma che in questo periodo di crisi si ritrovano con gli inquilini che non riescono a pagare perchè sono ancora chiusi o lo stati a lungo per effetto di lockdown e zone rosse» fa presente il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale. Gli azzurri avevano già presentato settimane fa in consiglio comunale un ordine del giorno al Bilancio di previsione 2021 che andava in questa direzione e ora tornano alla carica perchè l'assessore Roberto Tasca non aveva chiuso tout court, si è detto disponibile ad affrontare il tema in Commissione Bilancio. Solo tra i 9mila bar e 2.160 negozi di abbigliamento in città, un terzo (circa 3.600) è a rischio chiusura. E questa misura «potrebbe aiutare almeno 10mila imprese».

Nei piani di Fi, il Comune dovrebbe istituire il fondo con un capitale di partenza pari a circa 25 milioni e reperirne altrettanti aprendolo ad altre istituzioni a partire da Regione, Camera di commercio, Fondazione Cariplo. In questo modo, spiega De Pasquale, «si potrebbe anticipare ai proprietari il 30% del costo dell'affitto che commercianti, pubblici esercizi ma anche palestra o discoteca e altre attività non riescono a coprire versare immediato, evitando la chiusura delle attività e soprattutto dei lunghi contenziosi. Stanno già aumentando le cause». Una parte dei fondi potrebbe essere investita a fondo perduto. Perchè questa proposta vada in porto in tempi stretti Forza Italia intende chiedere la disponibilità di tutti a collaborare. «Con un solo contributo - insiste - si fanno respirare due categorie, commercianti e proprietari di immobili privati». Invita a fissare una scadenza stretta, «il fondo va attivato subito, dal primo luglio al 30 giugno 2022, almeno per un anno, non dovrebbe essere gestito per forza dal Comune ma da uno degli enti coinvolti». La proposta verrà portata avanti anche a livello regionale con il capogruppo Fi Gianluca Comazzi e l'assessore Sergio Mattinzoli.

Tra le categorie più danneggiate ci sono i locali che non hanno spazi all'aperto, anche in zona gialla devono rimanere chiusi perchè è rimasto il divieto di servire ai tavoli al chiuso. Confcommercio due giorni fa ha puntualizzato che il dibattito in corso sullo spostamento del coprifuoco alle 23 o alle 24 è positivo ma non sufficiente per rialzare le imprese del settore, accanto all'estensione oraria va data ai pubblici esercizi la possibilità di utilizzare anche gli spazi interni, con l'obbligo di garantire il distanziamento tra i tavoli. De Pasquale condivide la richiesta, «basta controllare che siano rispettate le misure anti Covid».

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