Giardini Marco Pannella in aula. Ma si fa largo anche la via Craxi

In consiglio comunale l'idea di intitolare il parco al leader Radicale. E si riapre la discussione sul ricordo del segretario socialista

Giardini Marco Pannella in aula. Ma si fa largo anche la via Craxi

Arriva oggi in Consiglio comunale la proposta di intitolare a Marco Pannella i giardini di piazza Aquileia, davanti a San Vittore. La proposta era stata lanciata, poche ore dopo la morte del leader radicale, da un esponente della comunità ebraica, Davide Romano, per sottolineare l'impegno di Pannella a favore dei diritti dei detenuti. La proposta, in aula, è stata depositata come ordine del giorno della consigliera Pd Elena Buscemi. «Marco Pannella - si legge - ha rappresentato praticamente tutte le battaglie civili combattute nel nostro paese: da quelle per il divorzio e l'aborto degli anni '60 e '70, fino a quelle più recenti per la depenalizzazione delle droghe, contro l'accanimento terapeutico, per il diritto all'eutanasia, e in difesa dei diritti dei carcerati, per il miglioramento delle loro condizioni di vita all'interno degli istituti penitenziari. In tanti anni, le sue armi sono state sempre quelle della nonviolenza», «il valore della sua figura politica e umana è riconosciuto a livello internazionale».

L'ordine del giorno indica nei giardini proposti da Romano un «luogo simbolico per alcune delle battaglie condotte da Pannella». E impegna la giunta ad attivarsi per ottenere una deroga alla norma che impone di far passare 10 anni per questo tipo di riconoscimenti: «Appoggio con entusiasmo la celerità con cui il Consiglio si appresta a rendere omaggio a un leader scomodo come Pannella - commenta oggi Romano - noi non possiamo che ringraziarlo per avere sempre difeso il popolo ebraico anche nei momenti peggiori. Gli hanno dato del sionista, della spia del Mossad, dell'ebreo e quant'altro. Lui non ha mai sentito il bisogno di smentire, era anzi orgoglioso di tali attribuzioni. La sua cifra era proprio quella: schierarsi dalla parte della democrazia e del diritto contro tutte le dittature, una lezione ancora valida oggi». Favorevole alla proposta dovrebbe essere il centrodestra. Niente in contrario dal capogruppo della Lega Alessandro Morelli: «Aveva molte idee spesso per me inaccettabili ma è stato un grande riformatore, un grande politico, merita che la città gli dedichi un ricordo». Simile il giudizio del popolare Matteo Forte: «Sì a riconoscere il contributo che ogni figura di rilievo ha dato alla storia nazionale, al di là delle appartenenze ideali. Ma soprattutto i giardini di piazza Aquileia per mantenere una pressione critica sulle condizioni all'interno del carcere». Intanto, dopo il sì dell'assessore Lorenzo Lipparini, radicale, si riapre la discussione su un omaggio al leader socialista Bettino Craxi. Forte è favorevole. E anche il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi riflette: «I tempi sono maturi per avviare una riflessione storica senza pregiudizi e condizionamenti per intitolare una piazza a Craxi che, certamente è stato un innovatore e ha dato nuova linfa alla tradizione del socialismo riformista».

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