Il Giro d'Italia di Sabrina «Battuta la depressione ora aiuto i bimbi disabili»

I 3.200 chilometri per raccogliere fondi e spiegare che con lo sport ci si può rialzare

Antonio Ruzzo

Da Besana Brianza fino a Monopoli e ritorno. Una pedalata infinita che attraverserà l'Italia in 23 tappe per più di 3200 chilometri. «Race Across Limits» riparte.

E quest'anno sarà un lungo viaggio «Around Italy», dal Tirreno all'Adriatico. Dal 6 al 28 luglio Sabrina Schillaci pedalerà in sella alla sua bici in un'avventura che per la 49enne architetto di Besana Brianza è quasi un segno del destino. Una lunga fatica che servirà a scacciare antiche paure e a raccogliere fondi per C.O.ME collaboration onlus un gruppo di osteopati abruzzesi che aiuta i bambini con disabilità. Riprende così il suo girovagare ciclistico, che lo scorso anno la portò a Santiago de Compostela, e questa volta invece sulle nostre strade dove raccoglierà ciclisti, amici e anche solo chi vorrà avvicinarsi a questa avventura, conoscerla e donare.

«Non è un'impresa sportiva- spiega subito- Non mi interessa. Per quello ci sono atleti più forti di me. Io pedalerò solo per raccogliere fondi per una causa in cui credo, per sensibilizzare la gente sul tema della disabilità e per spiegare a tutti che anche dopo una disgrazia, dopo un incidente che ti cambia la vita ci si può rialzare, si può ricominciare. Basta crederci...».

E lei ci ha creduto eccome. Costretta a crederci forse da un destino che l'ha messa nella condizione di non poter scegliere, spalle al muro di fronte ad un incidente che qualche anno fa ha definitivamente cambiato la vita di suo marito e quindi anche la sua.

«Sì è così racconta- questa è una sfida che chiude un cerchio, una storia cominciata con l'incidente che ha reso tetraplegico mio marito e che mi ha cambiato la vita». Un tuffo nel giorno di Ferragosto di dieci anni fa, uno scoglio, una vertebra che si schiaccia, il formicolio, braccia e gambe che non si muovono più. «Ti crolla il mondo addosso- ricorda- Davide non era più l'uomo che avevo sposato e in un attimo è cambiato tutto. La sua e la mia vita. La nostra casa, il nostro lavoro, la nostra azienda, i nostri progetti. Sono diventata le sue braccia, le sue gambe, la sua badante perché pensavo di poterlo aiutare». Spesso il futuro non è come ti aspetti e tocca farci i conti che magari non tornano. «Non ero pronta e presto sono caduta in una forte depressione perché siamo forse abituati a dare troppe cose per scontate».

Così, tra ospedali, cure, carrozzine da spingere si va alla ricerca di una nuova normalità che è difficile da accettare, che fatta di una quotidianità complessa, spigolosa, drammatica che un conto è sentirsela raccontare, un altro viverci dentro. La normalità di una vita nuova che arriva quando meno te l'aspetti. Arriva una mattina passeggiando con i tuoi pensieri all'alba sulla Promenade des Anglais a Nizza. «Ho visto un via vai di gente vicino alla spiaggia e mi sono avvicinata racconta Erano i triatleti che si preparavano a correre l'Ironman ed è stata come una scintilla. Ho deciso lì, all'istante, che ci avrei provato, che sarei arrivata al traguardo di quella gara». E così è stato. Poi sono arrivate altre sfide e altre gare. E sabato si riparte con Across the limits Da Besana Brianza con tanto di saluto del sindaco Emanuele Pozzoli, con gli amici di sempre e con chi si vorrà aggregare. «Saremo una ventina- spiega Sabrina- molti faranno solo qualche tappa, altri si aggiungeranno strada facendo...». Che sarà lunga: Bardonecchia, Imperia, Viareggio, Tarquinia, Salerno, Matera, Monopoli e ritorno. Sembra impossibile ma si può fare: «Come tutte le cose, basta crederci...»