Giunta Sala "alle prime armi". E il sindaco fa il duro col Pd

Entrano le under 30 Riva e Romani, fuori Barberis. Promosso "mister ciclabili" Granelli e la verde Grandi

Giunta Sala "alle prime armi". E il sindaco fa il duro col Pd

Sei donne, due under 30 (la 28enne Martina Riva e la 25enne Gaia Romani), tre confermati dallo scorso mandato - Marco Granelli, Pierfrancesco Maran e Anna Scavuzzo - un dirigente interno, Giancarlo Tancredi, promosso all'Urbanistica per coprire in fretta una delle caselle più importanti e bloccare il pressing del Pd. Beppe Sala ha presentato ieri la nuova squadra formata in 5 giorni. Ricorda che il giorno dopo il voto aveva promesso «assoluta parità di genere, vice donna, una giunta più giovane, con qualche senior che aiuti i meno esperti in un lavoro non semplicissimo, e volevo chiudere in fretta». Aveva già confermato la vice Anna Scavuzzo, che assume le deleghe all'Istruzione (somma di Educazione e Edilizia scolastica) e ai Rapporti con il Consiglio comunale. A Emmanuel Conte, capolista della civica Beppe Sala ed ex presidente della Commissione Bilancio, vanno le deleghe a Bilancio e Patrimonio immobiliare. Dopo la pandemia per i conti del Comune «non saranno anni facilissimi - ammette Sala - e dobbiamo anche cercare di mettere in uso tutto il patrimonio immobiliare, direttamente o con partner». L'assessore alla Cultura come annunciato sarà Tommaso Sacchi, che lascia lo stesso ruolo a Firenze«ringrazio il sindaco Nardella perchè glielo porto via» scherza Sala. A Sacchi ha chiesto ha chiesto «attenzione non solo a grandissime mostre e coup de théâtre ma anche a sedi e cultura di quartiere». Il nodo Maran è stato il più insidioso. Il capolista Pd, recordman di preferenze, puntava alla riconferma all'Urbanistica, Sala gli ha affidato le deleghe a Casa e Sviluppo del Piano quartieri. «Gli toccherà un compito delicato - spiega -, trovare con la Regione la formula per unire patrimonio Aler e Mm e intensificare il dialogo con gli inquilini». Lavoro e Sviluppo economico (compresi Moda e Design) ad Alessia Cappello (Italia Viva) che vince il derby con Giulia Pastorella (Azione) per la poltrona destinata ai Riformisti. Renzi batte Calenda? «Entrambe avevano esperienza ma la più votata era Lisa Noja di Italia Viva, ne ho parlato con Calenda». L'ex presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè diventa assessore a Welfare e Salute, la seconda delega non c'era nella prima giunta, ma dopo il Covid «la Sanità avrà un ruolo più rilevante e dovremo dialogare con Regione sui luoghi dove aprire le Case di comunità». Nel derby interno a Europa Verde tra Carlo Monguzzi e Elena Grandi è la seconda, ex assessore del Municipio 1, a spuntare la poltrona a Verde e Ambiente. In passato tra Grandi e Sala sono volati stracci e lei si è già schierata contro progetti di sviluppo come il nuovo stadio. «Elena ha le cose ben chiare, ci siamo confrontati - precisa Sala -, bisogna fare passi avanti sulla transizione ambientale ma essere molto pragmatici, i Verdi non possono essere forza di protesta ma di governo». Sport, Turismo e Politiche giovanili a Martina Riva (lista Sala), «con il traino delle Olimpiadi dovrà trovare ogni formula per mettere a psoto gli impianti». Alla Mobilità arriva Arianna Censi, premiata come vice della Città Metropolitana. Ai Servizi civici la 25enne Gaia Romani, l'input di Sala è «sveltire i tempi di attesa». Promosso un po' a sorpresa Marco Granelli, «mister ciclabili», anche se lascia la Mobilità e torna alla Sicurezza come ai tempi di Pisapia, «dovrà procedere rapidamente all'assunzione di 500 vigili e porre attenzione alla sicurezza notturna». La delega pesante alla Rigenerazione urbana (ex Urbanistica) va dunque a Tancredi che Sala conosce dai tempi in cui era dg di Letizia Moratti, «in questa fase ci sono grandi interessi immobiliari, li vogliamo stimolare, e ridurre la superficie urbanizzata». Non ci sarà un assessorato all'Innovazione tecnologica ma «un board di esperti, lanceremo un bando per crearlo entro un mese e mezzo, riferirà a me. Se faremo qualcosa di buono avrà grande riverbero nazionale». E gestirà direttamente la partita dei fondi del Pnrr, «già martedì sarò a Roma per fare il giro dei Ministeri e accelerare». Prima seduta di giunta mercoledì. Restano fuori Filippo Barberis, Elena Buscemi, Beatrice Uguccioni: una delle due potrebbe diventare vice della Città Metropolitana, l'altra concorrere con Barberis per la presidenza dell'aula. E nel 2023 tra Regionali e Politiche gli assessori della «vecchia guardia» potrebbero liberare posti. Il Pd è primo partito ma Sala (almeno a parole) fa il più forte: «Avrebbe avuto diritto a 7 posti, è sotto rappresentato. E avevo detto di non chiedere questa o quella delega, la scelta era mia». Il consigliere Fi Alessandro De Chirico ricorda che «Granelli alla Sicurezza era soprannominato assessore multa. E dopo i disastri alla Mobilità non andava premiato».

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