Idroscalo, via ai campi estivi. I bimbi tornano a fare sport

Nuoto, canoa, vela, rugby e anche laboratori didattici. Dalla riapertura degli impianti oltre 170mila presenze

«Bella Raga ... ci becchiamo all'Idroscalo!». Sono partiti da qualche giorno i Camp estivi all'Idroscalo che, quest'anno, saranno ovviamente nel più stretto rispetto delle normative di sicurezza disposte per l'emergenza Covid. Da giugno a settembre ci sarà l'occasione per praticare tanto sport di terra e acqua con una porposta che coinvolgerà oltre 2300 ragazzi dai 6 ai 18 anni. Si va dai corsi di vela, alle lezioni di equitazione, dalla canoa, al basket, dai laboratori scientifici a quelli di recitazione ai corsi di giornalismo, dai corsi di botanica a quelli di teatro o per provare a fare il dee-jay. In via eccezionale e in previsione del fatto che molto probabilmente quest'estate molte famiglie dovranno rinunciare alle vacanze, i campi estivi saranno organizzati anche ad agosto. Numerose le associazioni che prenderanno parte al progetto, dalle Giacche verdi dell'Idroscalo (la protezione civile a cavallo) al rugby Milano, dall'Idroscalo club al gruppo Cap. Tutte le strutture che verranno utilizzate saranno costantemente sanificate e i partecipanti dovranno seguire delle semplici regole che ormai fanno parte delle nostra quotidianità, dalla misurazione della temperatura all'uso delle mascherine, dall'uso dei gel disinfettanti al distanziamento. I camp sono tutti accessibili anche a ragazzi diversamente abili.

«Dopo una riapertura in tutta sicurezza - ha dichiarato Arianna Censi, Vice Sindaca della Città metropolitana di Milano - l'Idroscalo riesce oggi a rispondere concretamente a una delle esigenze più sentite in questo momento, come affrontare l'estate per i più piccoli che escono da un lungo periodo di isolamento. Cosa c'è di meglio di questa oasi naturale dove divertirsi protetti».

Intanto, dopo essere stato il primo parco milanese a chiudere per l'emergenza, dal primo giugno Idroscalo ha affrontato un graduale processo di riapertura in massima sicurezza che ha visto oltre 170mila presenze, adattandosi all'evoluzione delle prescrizioni fissate dai decreti del presidente Conte e dalle ordinanze della Regione. Di fatto però l'attività è completamente ripresa: dalla balneazione alle piscine in riviera Est e Ovet ai centri sportivi di canoa, canottaggio, vela, nuoto in acque libere, kayak, tennis, equitazione, rugby, surf e wake. Ha riaperto anche il villaggio del bambino, l'area dedicata ai più piccoli con giochi d'acqua e strutture. E ora l'ultimo tassello dei Camp estivi che sono un'opzione per bimbi e famiglie ma anche l'occasione per molti ragazzi, forse i più penalizzati dal lockdown, di ritrovare un momento importante di socializzazione: «La nostra proposta - spiega Marco Francioso Presidente del Cda dell'Istituzione Idroscalo - è un bel momento di riavvicinamento sociale per una fascia di età che nello stare insieme, divertendosi in tutta sicurezza, può ritrovare allegria e serenità».

«Siamo riusciti a costruire una proposta unitaria- aggiunge Maria Cristina Pinoschi, Direttrice dell'Istituzione Idroscalo - creando un vero e proprio catalogo con le offerte di Asd Rugby Milano, Associazione Lega Navale, Circolo Magnolia, CUS Milano, Giacche verdi onlus, Gruppo Cap con Bluelab. Anche chi non ha organizzato un proprio camp, si è messo a disposizione, con vero spirito di collaborazione, come il Wakeparadise, i volontari e i sommozzatori della Protezione Civile, la SICS con i suoi cani di salvataggio per esercitazioni da fare con i ragazz»"completamente accessibile.

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