Immigrati, sbandati e drogati: le occupazioni che Sala finge di non vedere

Nell'edificio abbandonato in periferia a Milano, a breve distanza dallo scalo di Linate, gli occupanti hanno realizzato mini appartamenti nella totale indifferenza della giunta di Beppe Sala

Immigrati, sbandati e drogati: le occupazioni che Sala finge di non vedere

Basta uscire dal perimetro del centro di Milano per scoprire una città diversa rispetto a quella che viene "venduta" dall'amministrazione di palazzo Marino, anche se spesso si incontrano situazioni di forte degrado anche nel cuore della metropoli. Un esempio? I portici di via Vittor Pisani, la strada che unisce la Stazione centrale alla centralissima piazza della Repubblica sono uno dei luoghi preferiti dai senzatetto per trascorrere la notte. Ma è fuori dalle zone più note della città che si tocca con mano la mancanza di controllo e di attenzione dell'amministrazione comunale. Le periferie cittadine versano in un grave stato di abbandono e sono sotto scacco da parte di chi vuole vivere, o è costretto a farlo, oltre i limiti della legge.

In via Oreste Salomone, al numero civico 77, non distante dall'aeroporto di Linate, si trova la ex area della casa editrice Ricordi. Questo spazio, ora abbandonato come tanti altri, è stato occupato da migranti di diversa etnia. A denunciare l'ennesima violazione di proprietà tollerata dall'amministrazione di Milano è Silvia Sardone, consigliere comunale della Lega che ha effettuato un sopralluogo per verificare quanto i cittadini segnalato, senza successo, da ormai molto tempo.

"Si entra aprendo un cancelletto e immediatamente ci si trova di fronte a uno stabile occupato da immigrati di ogni etnia che vivono tra i rifiuti, in condizioni igienico sanitarie pietose", riferisce la Sardone, che durante la sua visita ha avuto anche modo di confrontarsi con gli occupanti dell'edificio. "Gli stranieri ci hanno detto chiaramente che qui nessuno del Comune si è mai fatto vivo. Nel tempo si stanno moltiplicando mini appartamenti occupati e senza un intervento di messa in sicurezza, tutti gli edifici dell’area diventeranno rifugio per sbandati, clandestini e purtroppo anche drogati, visto che ci sono siringhe per terra", prosegue il consigliere.

Silvia Sardone punta il dico contro l'amministrazione di Beppe Sala, che non agisce per risolvere questa e le altre situazioni simili: "Preferisce non vedere e girare le spalle a queste situazioni di degrado e disagio sociale. Il famoso modello Milano sull’accoglienza è una bufala. Il Comune di Milano è totalmente assente: è del tutto evidente che con questa giunta insicurezza e degrado sono tratti distintivi della città".

Le fa eco Davide Ferrari, portavoce e referente dei cittadini del quartiere in cui sorge l'area occupata: "Da tempo chiediamo che l’area sia messa in sicurezza e che il Comune intervenga per lo sgombero e la riqualificazione dell’area. Non è ammissibile che un’area così grande sia lasciata in queste condizioni, con notevoli disagi per il quartiere e per i cittadini che passano quotidianamente in Via Salomone. Il Sindaco qui non si è mai visto ed è un peccato, forse non ha a cuore i quartieri periferici della città".

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