Imu per la prima casa verso il massimo

A Palazzo Marino si lavora di astuzia. Ieri lungo vertice tra giunta e sindaco per far quadrare i conti con quei 240 milioni che ancora mancano all'appello. Il voto al Bilancio preventivo 2013 è stato già rinviato a venerdì prossimo e potrebbe slittare pure a quella successiva. Il sindaco vuole studiare con molta attenzione il decreto con cui il governo ieri ha sospeso fino al 16 settembre la prima rata dell'Imu per la prima casa. «Lo ha congelato e non cancellato, quindi i Comuni hanno il dovere di mettere la voce a Bilancio» ha precisato in conferenza stampa l'assessore al Bilancio Francesca Balzani. La cifra incassata da Milano ammontava a 139 milioni e tanti (almeno) dovrebbero essere compensati da Roma. Ma a porte chiuse Giuliano Pisapia e gli assessori hanno analizzato ogni scenario possibile. Il premier Letta ha anticipato una riforma dell'Imu entro agosto. Ma il Bilancio 2013 va votato in consiglio comunale per la fine di giugno. Se alla fine il governo dovesse restituire ai Comuni non la cifra riferita al 2012 ma quella scritta nel nuovo documento, è stato il ragionamento, Milano avrebbe la convenienza ad alzare al massimo l'imposta sulla prima casa, dallo 0,4 allo 0,6%. In questo modo incasserebbe dal governo 210 milioni invece di 139, quasi settanta in più. (...)

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