"Inaccettabile...". È polemica sulle frasi contro la polizia del candidato di sinistra

I vecchi post di Michele Foggetta hanno scatenato l'ira di politica e forze dell'ordine: "Ora una smentita o delle scuse alla polizia"

"Inaccettabile...". È polemica sulle frasi contro la polizia del candidato di sinistra

È nato un caso politico attorno ai vecchi post contro le forze dell'ordine pubblicati dal candidato sindaco per Sinistra italiana a Sesto San Giovanni. Michele Foggetta, già al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sull'attentato di Charlie Hebdo e per le sue posizioni sul velo islamico, in passato si è scagliato con toni molto duri contro la polizia di Stato e, in generale, contro gli uomini in divisa che tutelano l'ordine e la sicurezza. Per quanto datate, quelle dichiarazioni per molti risultano incompatibili con la carica che lui ora vorrebbe ricoprire, avendo vinto per una manciata di voti le primarie del centro sinistra per il ruolo di primo cittadino a Sesto San Giovanni, una delle più importanti città dell'hinterland milanese.

Sono due, in particolare, i post che hanno sollevato l'indignazione di molti. Il primo risale al 2014 e definisce le forze dell'ordine come "pecore che, vestite di blu e armate di manganello, si credono lupi". Il secondo, invece, è del 2015 e gioca sul ben noto acronimo Acab, particolarmente utilizzato dalle frange più estreme della sinistra e dai centri sociali: "In Italia all cops are brave persone". Immediata la sollevazione dell'assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, che ha definito "vergognose" le esternazioni di Michele Foggetta, perché "potrebbero suonare quasi come giustificazioni". Per Riccado De Corato "una cosa è certa per i sestesi: se verrà eletto il candidato della sinistra, non troveranno al governo della città, di certo, un 'amico' delle forze dell'ordine". Si tratterebbe di un cambiamento radicale rispetto agli ultimi anni, durante i quali il sindaco Roberto Di Stefano e la sua giunta hanno, per esempio, approvato la nuova questura in città negli spazi ex Falck.

Il vice capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier, onorevole Fabrizio Cecchetti, ha definito inquietante il fatto che "il candidato sindaco di Sesto San Giovanni per il centrosinistra, Michele Foggetta, per anni abbia scritto e ripetuto sui social che le forze di Polizia sono ‘Acab’, e penso che tutti sappiano cosa significa, e che gli agenti sono pecore che si credono lupi". Vista la sua importanza, anche nel tessuto sociale milanese, per Cecchetti "la città di Sesto meriterebbe un candidato migliore di un estremista che vuole una maxi moschea e insulta le nostre forze dell’ordine, i nostri uomini in divisa".

Anche il sottosegretario all'interno, Nicola Molteni, ha condannato quanto dichiarato in passato da Michele Foggetta, sottolineando che "donne e uomini in divisa rischiano la vita ogni giorno, e molti di loro l'hanno purtroppo sacrificata, per il bene della sicurezza e della legalità. Ecco perché nei loro confronti serve rispetto, soprattutto da parte di chi aspira a ricoprire ruoli istituzionali. La sicurezza è un bene che va difeso e, al tempo stesso, un servizio che va garantito: lo stiamo facendo con investimenti che porteranno una maggiore presenza delle forze di polizia sui territori".

C'è forte indignazione anche da parte degli esponenti delle forze dell'ordine per i vecchi post di Michele Foggetta. Il segretario generale aggiunto del Sap, nonché parlamentare della Lega, Gianni Tonelli ha evidenziato che "di certo i messaggi non sono di ieri, e anche se relativamente datati, non sono dovuti all'ardore politico sociale di un ragazzo di venti anni. Sono messaggi che pronunziati da chi si candida ad avere una carica ed una funzione pubblica, e che un domani potrebbe e dovrebbe relazionarsi con noi, non possono essere tollerati". È comprensibile che le divise si siano sentite offese da quelle dichiarazioni, le quali Tonelli si augura che "possano essere smentite e rivedute. Mi aspetto una rettifica dello stesso candidato e sarei ben felice di ascoltare le sue scuse per il comparto della polizia che quotidianamente si prodiga per il bene dei cittadini e per la legalità. E ribadisco che in questo caso non mi esprimo da parlamentare".

Ovviamente, l'eco di quelle parole è stato molto forte anche a Sesto San Giovanni, dove il deputato della Lega Jari Colla, commissario del partito proprio a Sesto San Giovanni, ha alzatola voce ricordando tutte le dichiarazioni fatte dal candidato sindaco di Sinistra italiana nel corso degli ultimi anni. "Non bastavano le frasi sconcertanti dopo l'attentato a Charlie Hebdo o le blasfemie contro Radio Maria. Ora Michele Foggetta, candidato sindaco di Pd e sinistra, se la prende anche con la polizia", ha detto Colla, aggiungendo che "non possiamo accettare questo atteggiamento da chi vorrebbe ricoprire un incarico istituzionale tra i cui compiti c'è anche quello di interfacciarsi proprio con i rappresentanti della pubblica sicurezza". Colla ci ha tenuto ribadire che "la Lega è e sarà sempre dalla parte delle forze dell'ordine e con chi difende le persone per bene, ed è grata per l'ottimo lavoro che svolgono ogni giorno tra mille difficoltà".

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