Cronaca locale

In Italia il turismo del benessere vale un tesoro da 11,6 miliardi

Le famiglie aumentano gli investimenti per la salute

Amedeo Fornaciari

La spesa globale connessa al turismo del benessere dovrebbe superare i 919 miliardi di dollari (835 miliardi di euro) nel 2022, ritagliandosi il 18% del mercato globale. È quanto evidenziano le stime del Global Wellness Institute secondo cui il numero di viaggi dovrebbe aumentare entro i prossimi due anni dell'8,1% medio annuo a quota 1,2 miliardi di unità. L'Italia, complessivamente, si classifica al decimo posto globale come mercato per il turismo del benessere con un fatturato totale di 11,6 miliardi di euro, mentre il comparto impiega circa 150mila persone. Secondo uno studio realizzato dalle associazioni di filiera del turismo termale e dell'healthcare (Aiop, Assobiomedica, Farmindustria, Federchimica e Federterme), la cosiddetta «white economy» è ormai un potente driver dell'economia italiana: contribuisce al Pil nazionale per il 10,7 per cento.

Le sorgenti termali sono il settore che ha visto la maggiore crescita di marketing e sviluppo, soprattutto nei Paesi dalle tradizioni termali ben radicate. In queste location, infatti, l'aspetto paesaggistico e salutistico si coniuga anche con un nuovo concetto di vacanza intesa come occasione di iniziare ad adottare uno stile di vita sano e rilassante da declinare successivamente nella vita quotidiana. Alberghi, resort e centri benessere consentono, infatti di coniugare l'esercizio fisico (fitness, ginnastica, ecc.) con le attività all'aperto, mentre il relax e la tranquillità delle spa sono l'ambiente ideale per unire relax e salute in un'esperienza connotata da emozioni positive. Si può tenere da parte una stanza dotata di una bella vista da usare come sala massaggi e offrire servizi di estetista.

Non meno importante è l'aspetto enogastronomico in quanto terme e spa sono la destinazione ideale per chi ricerca il benessere attraverso l'alimentazione tramite pasti salutari. Non è un caso, quindi, che l'Italia rappresenti un'eccellenza globale sia nel settore del turismo termale (quinto posto con un fatturato di 1,5 miliardi di euro annui) sia in quello delle spa (sesto posto mondiale con 2,8 miliardi di turnover, 4mila strutture e oltre 80mila impiegati).

«Per la maggior parte delle persone la ricerca del benessere è ormai una pratica quotidiana. Non è più un lusso, ma un valore dominante del proprio stile di vita», ha spiegato Katherine Johnstone, ricercatrice senior del Global Wellness Institute.

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