Iulm compie cinquant'anni e vuol riflettere sul «Denaro»

Anche il presidente Mattarella ieri all'inaugurazione Canova: «Vogliamo muovere le menti degli studenti»

(...) ha aperto l'anno accademico della Libera università di lingue e comunicazione Iulm che proprio in questi giorni scandisce i suoi primi cinquant'anni. E per questo promette coltissimi festeggiamenti riservati non solo agli studenti, ma a chiunque vorrà partecipare a un vero e proprio baccanale del sapere. Dedicato quest'anno a un oggetto da maneggiare con molta cura come il «Denaro» e declinato in un Laboratorio delle idee a cura del professor Mauro Ceruti che lo divide in due gruppi di masterclass: tre sulla «Nostra Europa» (con il filosofo Massimo Cacciari, il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida e la senatrice a vita Liliana Segre) e tre sul «Denaro» (con il direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, lo psicoanalista Massimo Recalcati e l'antropologo Marino Niola). Poi spettacoli (l'opera teatrale «L'altra faccia del denaro»), mostre («Il denaro nell'arte» e «L'arte nel denaro»), laboratori di educazione finanziaria per rimediare all'analfabetismo in economia di noi italiani e molto altro. Accesso libero con un solo click al sito internet iulm.it.

«L'idea che abbiamo in mente ha spiegato ieri dal palco il magnifico rettore Gianni Canova è un'università che metta in movimento le menti e i corpi dei suoi studenti, che metta in cortocircuito Milano e Scampia, Ovidio con il cinema, il latino con il napoletano. Un'università che usi i classici per leggere il presente». Perché «se il presente non si affronta con gli strumenti cognitivi, ermeneutici ed emotivi che la nostra tradizione culturale ci ha consegnato, rischia di risultare indecifrabile e di precipitare nel caos». Una sfida sottolineata nel suo intervento anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, riprendendo la citazione di Confucio fatta da Canova ammonendo che chi pensa ai prossimi decenni pianta un frutteto, ma «chi pensa in termini di secoli insegna», ha salutato in modo non convenzionale gli studenti e ha invitato questa nostra Italia a non essere prigioniera del presente. «Io forse non aspiro - le parole sottili e taglienti di Mattarella - che il nostro Paese ragioni in termini di secoli; sarebbe ampiamente sufficiente, e sarei pienamente soddisfatto, se si ragionasse in termini di decenni, con una capacità di essere pronti per affrontare il futuro, per progettarlo».

Un'occasione, questa inaugurazione del cinquantesimo Anno accademico, per conferire il Diploma ad honorem in Arti del Racconto del Master diretto da Antonio Scurati, al professor Roberto Vecchioni che ha regalato una straordinaria e commovente interpretazione dell'Infinito (dal suo ultimo album). Un vero gioiello ispirato alla vita e alla passione di Giacomo Leopardi. Poi la sua prolusione. «Diamo valore al tempo dilatato, quello del no profit, quello della paura e della gioia di sbagliare. Non dell'avere, ma del poter avere». E nella motivazione del Master concessogli, Canova ha ricordato come «nonostante lo straordinario successo professionale, per trent'anni Vecchioni non ha mai abbandonato la sua cattedra di insegnante al Liceo Beccaria di Milano, alimentando la nostra speranza che studiare, insegnare, narrare e cantare possano essere una cosa sola».

Il presidente del Consiglio di amministrazione Giovanni Puglisi ha citato la recente laurea ad honorem conferita alla filosofa Julia Kristeva che titolava la sua lectio magistralis: «Esiste la cultura europea». Senza punto di domanda, ha sottolineato Puglisi, ricordando la sua richiesta di «costruire insieme un Laboratorio di idee concrete, un ponte scientifico-culturale Parigi-Milano per aiutare questo percorso di coscienza e di cultura. Con convinzione e passione abbiamo detto di sì».

Poi il passaggio del presidente Mattarella al Palazzo dell'Arte, per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della XXII Esibizione Internazionale della Triennale di Milano intitolata «BrokenNature: Designes Takes on Human Survival», curata da Paola Antonelli del Museum of Modern Art di New York per porre l'attenzione sullo stato dei legami che uniscono l'uomo all'ambiente naturale, alcuni dei quali compromessi nel corso della storia recente. Consegna dei «Bee Awards» ai padiglioni di Australia, Austria e Russia.

Giannino della Frattina

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