Tra ladri, ubriachi e vandali Ma nelle carrozze calano i reati

I dati Polfer: diminuiscono i furti e i danneggiamenti Da inizio anno oltre 16mila controlli e 267 gli arresti

Paola Fucilieri

L'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Sorte consiglia al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, d'imitare il «modello Milano» e chiedere, come ha fatto Beppe Sala sotto la Madonnina, i militari a presidio della stazione e in piazza degli Alpini nel capoluogo orobico. Sorte è bergamasco e ha individuato nello scalo ferroviario un luogo particolarmente pericoloso della sua città, soprattutto in nome di quel progetto, «tratte sicure» che, grazie ai militari, sarebbe più rafforzato a vantaggio dei cittadini e dei pendolari.

Tuttavia, va detto innanzitutto che recentemente Trenord e la polizia di Stato hanno firmato un convenzione ispirata al pensiero «Viaggiamo insieme. Per la sicurezza e la tranquillità di chi utilizza il treno e di chi lavora a bordo dei convogli». Tra gli aspetti principali dell'intesa - firmata l'8 novembre dall'amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisé e dal direttore centrale delle specialità della polizia, il prefetto Roberto Sgalla - ci sono lo scambio delle informazioni in tema di sicurezza, dotazioni tecnologiche a supporto dell'attività delle pattuglie Polfer e una collaborazione più stretta per orientare al meglio i servizi di polizia e per prevenire e contrastare i reati sui treni regionali. Tuttavia, in questo scenario che prevede giornalmente 2.300 treni, con un volume di viaggiatori pari a 700.000 persone, la Polfer parla di una flessioni dei crimini. In particolare risultano in calo i furti sui treni (-58%) e i danneggiamenti sui convogli ferroviari (-32%). I treni di Trenord scortati dalla Polfer dall'inizio dell'anno sono oltre 16.200, mentre oltre 23.500 sono i servizi di vigilanza nelle stazioni dove transitano i treni Trenord. Da gennaio agli inizi di novembre i controlli a bordo dei treni sono stati 16.549, con un aumento di circa il 10 per cento rispetto al 2015. Gli arrestati nello stesso periodo sono stati 267 e 1.532 gli indagati in ambito ferroviario.

E tutto questo riguarda «solo» i convogli di Trenord. In un altro bilancio stilato in soli due mesi quest'estate, comprendente tutto il territorio milanese, tra giugno e luglio, dal Compartimento polizia ferroviaria Lombardia, i dati sono di spessore: 4.935 pattuglie impiegate, 7.576 persone identificate, 74 arresti e 469 denunce a piede libero.

In particolare il 18 novembre la Polfer di Rho ha segnalato di aver eseguito una serie di controlli nelle due stazioni di Rho centro e Rho Fiera, insieme al personale del commissariato locale. I risultati dell'impegno quotidiano ci sono stati eccome: dall'inizio dell'anno, in piazza della Libertà, sono state multate per ubriachezza circa 50 persone, identificati oltre 600 soggetti. Gli agenti della Polfer, da gennaio 2016, hanno impiegato in stazione 514 pattuglie e scortato quasi 400 treni, identificato 2044 persone, 18 denunciati in stato di libertà e tratto in arresto un cittadino nigeriano di 34 anni per resistenza a pubblico ufficiale, 90 le contravvenzioni elevate per violazione del regolamento della Polfer.

Non da ultimo, l'arresto effettuato nei giorni scorsi dagli uomini della volante che, alle 6 di mattina, hanno bloccato un rapinatore che ha tentato di portarsi via l'incasso del Bar della stazione centrale di Rho.

Il commissariato, sempre in sinergia con la Polfer, ha attivato un monitoraggio delle prostitute di origine nigeriana che la mattina giungono con i treni regionali provenienti da Torino, per recarsi poi sulle strade periferiche di Rho. Le donne vengono accompagnate negli uffici della polizia per gli accertamenti del caso e tutte le operazioni di rito per il loro allontanamento dal territorio, qualora risultino irregolari sul territorio nazionale.

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