L'epidemia non si ferma Corsa contro il tempo: «Ci servono 500 medici»

Nelle terapie intensive manca personale, si cercano 1.200 infermieri. Ieri 1.450 contagi

Alberto Giannoni

Non si ferma. E non si fermerà ancora per qualche giorno se le previsioni degli esperti si riveleranno azzeccate. Con quasi 30mila tamponi ormai eseguiti, il contagio del Coronavirus in Lombardia tocca quota 8.725 casi, circa 1.450 in più in un solo giorno. L'epidemia continua a galoppare quindi, a trovare «semafori verdi», come dicono i virologi. E galoppa soprattutto nella Bergamasca.

I morti purtroppo sono arrivati a 744 in tutta la regione: 127 decessi in sole 24 ore. E prosegue la corsa contro il tempo nei reparti di terapia intensiva, il fronte decisivo di questa estenuante battaglia, una vera e propria corsa contro il tempo. Ogni giorno arrivano nuovi malati che richiedono la ventilazione assistita e l'ausilio di macchine. E ogni giorno vengono allestiti nuovi posti. I ricoverati in terapia intensiva ora sono 605: 45 più del giorno prima, mentre i ricoverati Covid in altri reparti sono 4.247.

I posti in terapia intensiva sono arrivati a 1.067: «In un giorno siamo riusciti ad aprirne 127. È un lavoro incredibile», ha detto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, durante la consueta conferenza stampa quotidiana per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. «Nei prossimi giorni ha aggiunto ne allestiremo altri 16 al San Carlo di Milano e 20 al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dobbiamo ridurre il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali di frontiera - ha spiegato - perché oggi non hanno quasi più capacità. Abbiamo coinvolto tutto il mondo sociosanitario comprese le Rsa, le case di riposo e gli ospedali privati, ottenendo risultati incredibili. Gli operatori sanitari privati accreditati stanno garantendo un supporto importante e concreto al sistema regionale. Nessuno si sta sottraendo alla battaglia contro il Coronavirus». «Nei reparti di pneumologia delle strutture private accreditate sono ricoverati più di 700 pazienti. I posti di terapia intensiva attivi in questi ospedali sono 292 con un incremento del 26% rispetto ai 230 attivi al 19 febbraio. Di questi, 157 sono dedicati a pazienti Covid e 135 a quelli affetti da diverse patologie. Fra gli altri, al San Raffaele ci sono attualmente 21 pazienti Covid intubati, 16 all'Humanitas di Rozzano, altri 16 all'Humanitas Gavazzeni, 36 alla Poliambulanza di Brescia».

Il sistema risponde ancora, tanto che Gallera ha azzardato un moto di orgoglioso ottimismo: «Fino a oggi la battaglia la stiamo vincendo». «Tutto il sistema sanitario lombardo ha detto sta reagendo in modo straordinario e coordinato. Questo non è il momento delle polemiche ma dell'azione, decisa e tempestiva».

Medici e infermieri stanno rispondendo. Da oggi altri 100 entreranno in servizio. Ma, anche qui, ne servono di più, sempre di più. Per l'allestimento di un reparto alla Fiera di Rho si va avanti, la Regione sta elaborando il prototipo e la Fondazione Fiera è disposta a farsi carico della realizzazione delle aree in cui collocare i letti. Anche su questo è scesa in campo la Protezione civile: più ancora degli spazi e dei macchinari è il personale il problema: servono almeno 500 medici e 1.200 infermieri.

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Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Sab, 14/03/2020 - 15:58

Abbiamo il numero chiuso alla facoltà di medicina. Appena laureati i neo dottori hanno solo l'alternativa di andare all'estero a lavorare e i medici che sono andati in pensione non sono stato reintegrati. Adesso ci si lamenta! E per gli infermieri: idem.