L'ira dei residenti per i "botellon"

Proteste in piazza Leonardo. E i gestori di via Lecco chiedono più forze dell'ordine

L'ira dei residenti per i "botellon"

Volume impossibile, «con i doppi vetri e le tapparelle abbassate non si riesce a sentire la tv, figuriamoci dormire». Vialetti di accesso ai condomini «pieni di gente che urla, vomita, ci hanno pure distrutto la fotocellula del portone di accesso e abbiamo dovuto spendere per ripararla». Androni «allagati di pipì» e bottiglie di vetro e altri rifiuti abbandonati in giro. Proteste raccolte dai residenti in piazza Leonardo da Vinci che ieri hanno dovuto sopportare l'ennesimo botellon - leggi discoteca all'aperto non autorizzata con migliaia di giovani e alcol in abbondanza - e il prossimo è già programmato per il 27 maggio. Una residente sulla piazza peraltro riferisce che in queste occasioni cerca di rientrare prima dall'ufficio, «non voglio tornare da sola in auto perchè picchiano sui vetri, insultano..».

Chiede un intervento del Comune e una presenza più massiccia delle forze dell'ordine, «dovrebbero essere proporzionali alle presenze e non una dozzina con le mani legate. Eventi del genere dovrebbero tenersi al parco Lambro non davanti al Politecnico, in una zona residenziale, hanno già rovinato la piazza fresca di restyling. Scritte, panchine vandalizzate». Il consigliere di Forza Italia nel Municipio 3 ha scritto a prefetto, questore, sindaco e anche al rettore del Poli Ferruccio Resta per contestare il botellon organizzato da «SvoltaSudenti» ieri dalle 10 del mattino all'1 e il 27 maggio dalle 17 «a ridosso dei palazzi abitati, in una piazza recentemente riqualificata, eventi che si protraggono fino a notte inoltrata. Sono molto preoccupato e chiedo di intervenire per tutelare ordine e sicurezza, nonchè la pulizia e il riposo dei residenti». Chiede peraltro «di intervenire sugli organizzatori se sono privi di autorizzazione» e al rettore «se il Poli sia stata parte attiva nell'organizzazione di tali eventi o li sostenga in qualsiasi modo».

Da Città Studi al Lazzaretto, altra zona calda per la movida. In prefettura due giorni fa si è tenuta una riunione con rappresentanti di Fipe-Epam Confcommercio, della questura, polizia locale e Cc. «I gestori - riferisce il vicepresidente Epam Michele Berteraomo - sono stanchi di tutto quello che succede durante le ore serali, e specialmente nel weekend quando c'è forte affluenza e iniziano atti di microcriminalità, vendita abusiva acquistati nei minimarket, discoteca all'aperto. I residenti non distinguono il reale motivo di disturbo e ci vanno di mezzo i locali che vogliono lavorare nel migliore modo possibile. I gestori hanno già vigilanza privata e probabilmente la rafforzeranno e lo stesso è stato chiesto alle forze dell'ordine. Le attività illecite crescono». Il presidente di Epam Lino Stoppani conferma che «su via Lecco ci sarà un maggior impegno della filiera dei controlli dei pubblici esercizi e delle forze dell'ordine».

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