Locali chiusi per "responsabilità civile"

Per contenere i contagi da Armani a Gattullo si abbassano le saracinesche

Dalle 18 di ieri sera, Armani ha chiuso i propri negozi, ristoranti e hotel a Milano, temporaneamente. «A fronte delle recenti evoluzioni dei contagi da Coronavirus in Lombardia, e in continuità con le misure preventive finora adottate per non esporre ad alcun rischio la salute di dipendenti e clienti- si legge in una nota- il Gruppo Armani comunica la chiusura temporanea dei propri negozi, ristoranti e dell'hotel di Milano». Ma non solo Armani. Sono in continua crescita infatti le attività commerciali in città che annunciano anche via social la chiusura volontaria per l'emergenza coronavirus. Da via Piero della Francesca, la cui Associazione commercianti di via sta rilanciando i post dei negozi che scelgono di fermarsi, ad AscoAffori, l'associazione commercianti di Affori che come «molti negozi del quartiere, già a partire da ieri, hanno deciso di ridurre la propria apertura al pubblico. Alcuni sono del tutto chiusi , altri lavorano solo come laboratorio interno/back office , altri solo su appuntamento , altri con orari ridotti. È un grande sacrificio e lo si sta facendo per tutti. Ancora una volta come associazione non possiamo che ringraziare ed essere fieri delle attività di quartiere». Il consigliere regionale lombardo Francesca Ceruti, della Lega, commenta: «Voglio esprimere gratitudine verso tutti quegli esercenti, artigiani, negozianti, gestori di bar e locali che hanno optato per la chiusura volontaria nei prossimi giorni per contenere l'emergenza sanitaria. Immagino che per tutti loro non sia stata una decisione facile. Il lavoro per un artigiano e per un commerciante rappresenta il sostegno ed il sostentamento. Chiudere per molti significa perdere guadagno. Eppure in molti, dimostrando grande consapevolezza e responsabilità lasceranno giù le saracinesche». Chiuso anche «Gattullo» che dal 1961 sforna delizie per i milanesi in piazzale di Porta Lodovica, zona Ticinese: «Responsabilità civile» spiega Vanessa Gattullo, titolare con il marito Giuseppe della storica pasticceria artigianale.

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