In Lombardia nessun decesso e 407 contagi. Vaccini over 60, partono i camper nelle zone

Archiviati i vertici della casa di riposo di Mediglia per i 77 decessi Covid

In Lombardia nessun decesso e 407 contagi. Vaccini over 60, partono i camper nelle zone

Sono 407 i nuovi positivi registrati ieri in Lombardia su 31.954 tamponi pari all' 1,2 per cento. Erano 208 i nuovi casi lunedì ma su 11.621 tamponi, 399 venerdì su 34mila test. Sale di un'unità il numero dei ricoveri in terapia intensiva per 31 letti occupati (è di 50 il limite per il passaggio in fascia gialla), mentre scendono di due i ricoveri negli altri reparti. Non si registra nessun decesso. È sempre il Milanese la provincia con il più alto tasso di diffusione con 153 nuovi casi, di cui 89 in città, la metà circa quelli registrati a Varese (46), Monza e Brianza (48) e Brescia (45). Bergamo ne conta 22, Mantova 15, sotto la decina le altre province.

Continua intanto la battaglia della Regione Lombardia per completare la copertura vaccinale tra gli over 60 «resistenti» che ammontano a 406mila su una platea di oltre 3,7 milioni. Sono già partiti camper nei piccoli paesi della regione per la campagna «porta a porta», mentre oggi toccherà a Milano. In città, infatti, si registra un tasso di non risposta più alto che in altri comuni (81,71 per cento, quindi 4 punti sotto la media regionale). Mancano all'appello 76.639 over 60 su 419.059.

Le unità mobili allestiranno degli hub temporanei dove il personale medico e sanitario potrà somministrare la vaccinazione monodose J&J. I camper si appoggeranno ai locali messi a disposizione del Comune per le operazioni di attesa, accettazione, anamnesi e sorveglianza dei pazienti. L'Ats ha consegnato ai medici di famiglia gli elenchi dei cittadini che ancora non hanno aderito alla campagna perchè li contattino direttamente per spiegare loro l'importanza della profilassi e dare loro le indicazioni pratiche. L'accesso è diretto, quindi senza prenotazione, nei centri che saranno aperti dalle 9 alle 17. Appuntamento per oggi in zona 4 al centro Acquabella di via Don Carlo S. Martino 10 e Mazzini di via Mompiani 5, domani in zona 3 al Ricordi di via Boscovich 42 e Sorriso di via Crescenzago 56. Venerdì in zona 5 al «Ritrovo 15» di via De Andrè 9 e in Cascina Ronchettino di via Saponaro 34. Sabato si prosegue a Villa Taverna di via Brivio 4 e in Cassina Anna in via S. Arnaldo 17 (zona 9). Lunedì all'Associazione Carlo Poma di via C. Mario 18 e al Monastero di via A. Da Baggio 54 (zona 7), mercoledì 28 all'Astronave di via Boffalora 116 e Anziani 3°Età di via dei Narcisi 3 (zona 6), il 29 al centro Aldini di via Aldini 72 e Pascarella in Via Satta 23. Il 30 sarà la volta di Villa Finzi (via Sant' Erlembaldo 4) e Cascina S.Paolo (via Trasimeno, 41). Si chiude il 31 al Cam di corso di Porta Vigentina 15/A.

Intanto la procura di Lodi ha chiesto di archiviare l'inchiesta sulle morti nella casa di riposo di Mediglia. L'indagine era nata dall'esposto presentato nella primavera dello scorso anno da parenti di 77 anziani ricoverati nella Residenza sanitaria assistita Borromea di Mediglia, che avevano perso la vita per il Covid. «Siamo arrivati alla conclusione - ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro - che non c'è ragionevole certezza che siano state proprio le condotte commissive o omissive di soggetti ricoprenti cariche apicali a cagionare la morte dei pazienti ospiti».