Lucio Nisi, il fruttivendolo che creò il mito del Plastic

Addio al patron della discoteca storica, qui hanno ballato Madonna, Warhol e Bowie

A chi non era milanese negli Ottanta e Novanta basta scorrere i messaggi e le foto arrivate sulla pagina Facebook di Lucio Nisi dopo la notizia della sua morte per capire che aria si respirasse, la notte, in città in quegli anni. E cos'era e cos'è il Plastic, trasgressivo e internazionale, «molto più di una discoteca» di viale Umbria, come ricorda Alba Parietti che giovanissima e bellissima frequentò il club. Nisi è morto ieri all'età di 71 anni, era malato da alcuni mesi come aveva raccontato lui stesso sui social.

Nisi era il patron del Plastic, fondato in viale Umbria 120 nel 1980 insieme a Nicola Guiducci, creativo e dj. Era arrivato a Milano dalla Puglia negli anni Sessanta e aveva aperto un negozio di frutta e verdura con la moglie Silvana. Poi il salto nella movida. Al Plastic hanno ballato personaggi come Madonna, Elton John, Andy Warhol, David Bowie, Freddie Mercury, Prince, Paul Young, Bruce Springsteen, Keith Haring, Grace Jones, poi ancora stilisti e artisti. La rigida selezione all'ingresso ne ha fatto negli anni un mito e un sogno per tanti ragazzi, che ai buttafuori raccontavano qualunque cosa per essere ammessi al venerdì dei «London Lovers» e al sabato della «House Of Bordello». Nel 2009 il locale ha ricevuto l'Ambrogino d'oro, nel 2012 si è trasferito in via Gargano.

Così il sindaco Giuseppe Sala: «Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Lucio Nisi, tra i fondatori del Plastic, storico locale milanese che nel tempo ha portato a Milano stili nuovi e attratto artisti internazionali, insignito dell'Ambrogino d'oro nel 2009. La nostra città lo ricorderà con gratitudine». Il popolo della notte, e non solo, ha affollato il profilo Facebook di Nisi. Il tenore dei messaggi: «Qui ho trascorso le notti più belle della mia vita», «È presto diventata la mia seconda casa», «Correva l'anno... Ero appena sbarcato a Milano dalla Sicilia e con un gruppo di amici decidemmo di provare a entrare al Plastic...».

La figura di Lucio Nisi è ben descritta da Djmagitalia.com, sito di riferimento del mondo dei deejay: «S e Nicola Guiducci è da sempre l'anima creativa del locale, Lucio Nisi era quello che nel calcio e nell'imprenditoria viene spesso chiamato patron. Il super presidente, l'uomo sempre presente, sempre alla porta, quello con cui tutti avevano a che fare. Dai modi simpatici e allo stesso tempo taglienti, dalla battuta facile e dall'ironia corrosiva. Dal look apparentemente lontanissimo dall'estetica del suo locale, camicia e maglione, talvolta una giacca. Lucio era, è e sarà sempre una parte fondamentale della storia di Milano. Non solo del clubbing milanese, non solo della Notte milanese, ma proprio della storia della città». Negli anni Ottanta il locale di Nisi & Co. era «il centro del mondo». I suoi dj, si legge ancora sul sito, «erano i più trasgressivi e avanguardisti e il club si è presto guadagnato una fama planetaria». Fino a New York, dove la Milano di tendenza portava un solo nome: quello del Plastic.

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