«Mai una moschea a Milano»

«Mai una moschea a Milano»

«Fino a quando ci sarà un consigliere della Lega a Milano, non cederemo un metro quadro di spazio per una moschea». Così il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha risposto ieri, al termine del consiglio federale, all'ipotesi che in vista dell'Expo si possa autorizzare la costruzione di un grande luogo di culto islamico in città. «Finché l'Islam - ha detto - tratterà la donna come un essere umano di serie B e non riconoscerà i valori e le conquiste di libertà dell'Occidente, di moschee a Milano non ne sentiamo alcun bisogno».
Poi l'annuncio di un nuovo simbolo per le elezioni europee del 25 maggio : via la storica scritta «Padania», sostituita da «Basta euro» e «Autonomia». Oltre al simbolo di una lista autonomista sud tirolese. Un restyling per la Lega rinfrancata dal grande risultato in Francia del Front National di Marine Le Pen con cui Salvini ha già stretto un'alleanza. «Grande gioia leghista per il successo di Marine Le Pen - ha commentato ieri - Un incubo per Bruxelles e i difensori di un euro che è morto, la Lega Nord farà la sua parte per liberare l'Italia da questa gabbia». Perché di fatto la campagna elettorale è già cominciata con il primo fine settimana dedicato alla raccolta delle firme per i referendum che vogliono abrogare la legge Merlin riaprendo le case chiuse e quella Mancino contro i reati di opinione. Oltre alla riforma Fornero sulle pensioni. Il primo bilancio è di 101mila firme raccolte in due giorni negli oltre 1.300 gazebo che saranno nuovamente allestiti il 12 e 13 aprile. «Per il raduno di Pontida del 4 maggio che sarà una Pontida enorme - ha aggiunto Salvini - contiamo di essere già vicini alle 500mila firme necessarie per ogni quesito». Compresi quelli per l'abolizione delle prefetture e la cancellazione della norma che consente la partecipazione degli stranieri ai concorsi pubblici. Un'iniziativa che sembra premiare una Lega che secondo Salvini «è già in forte risalita nei sondaggi».
E a proposito della presidente della Camera Laura Boldrini convinta che «non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso ai turisti e poi trattare in modo a volte inaccettabile i migranti che giungono in Italia», Salvini ha risposto piuttosto duramente nel suo profilo Facebook. «Quindi hotel di lusso per tutti i clandestini? Boldrini clandestina: è una vergogna per l'Italia».

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