Medici specializzandi contro il ministro, "Errore costringerci a vaccinare gratis"

Rivolta dei giovani camici: "I nostri colleghi pagati 6.500 euro"

I medici specializzandi milanesi si oppongono alle decisioni del governo per la campagna vaccinale. E non sono soli, perché tutto il senato dell'Università Statale ha sottoscritto un documento che contesta le nuove norme ispirate dal ministro della Salute Roberto Speranza e trasformate in legge dal suo collega all'Istruzione Gaetano Manfredi e per le quali le ore che gli specializzandi passeranno a vaccinare rientreranno nelle attività formative. E quindi gratis. Ma mentre i giovani medici dovrebbero lavorare senza compenso, i loro colleghi specialisti reclutati per la campagna vaccinale guadagneranno fino a 6.500 euro lordi al mese. Una doppia beffa per una categoria sbattuta in prima linea già a primavera che non solo vedrà ancora sospese le attività formative, ma dovrà lavorare senza compenso. E in un contesto in cui molti sono tutt'ora in servizio nei reparti Covid e regalano fino a 50 ore mensili di lavoro agli ospedali perché non ci sono fondi per pagarli.

La richiesta di lavorare direttamente senza compenso ha spinto i giovani camici bianchi a mettere per iscritto un documento di protesta perché «la formazione dei Medici specializzandi è fondamentale per il Ssn e non può diventare un pretesto per avere manovalanza a basso costo» spiega Gabriele Del Castillo, presidente di MeSLo - Medici Specializzandi Lombardia. «L'avere inserito la vaccinazione anti Sars-CoV-2 come attività formativa, in deroga alla normativa vigente, per tutte le Scuole di Specializzazione è potenzialmente un grave precedente: non vediamo come possa essere considerata formativa indipendentemente dal percorso di formazione di ognuno di noi precisa Del Castillo - L'Università degli Studi di Milano ha dato un forte segnale supportando noi Specializzandi nella lotta contro un nostro impiego indiscriminato nella campagna vaccinale. Per tutti gli altri Medici è previsto un compenso economico per una prestazione che noi andremmo a fare gratuitamente e perdendo formazione: questo è inconcepibile». Il senato accademico ha infatti sottoscritto il documento ritenendo che «gli specializzandi, anche durante la campagna di vaccinazione possano svolgere un ruolo determinante». Tuttavia sottolinea che «per poter disporre di medici oggi e nel contempo di specialisti preparati domani, le proposte avanzate dagli specializzandi siano condivisibili». A cominciare da «bandi specifici a cui ciascun medico (in quanto medico) potrà aderire volontariamente così da essere assunto e adeguatamente remunerato in relazione all'opera prestata». Le ore di formazione perse invece dovrebbero essere recuperate «a fine percorso con le medesime garanzie, e il medesimo trattamento economico del Contratto di Formazione Specialistica».

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