«Meglio noi, lo dirò in inglese...»

L'azzurra sogna di chiudere la carriera sciando in Italia

«Aspettiamo e speriamo, finché non si taglia il traguardo non c'è nulla di certo».

Ne sa qualcosa Sofia Goggia, bergamasca, campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018, vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera nel 2018 e di due Medaglie Mondiali.

Oggi a Losanna sarà testimonial di Milano- Cortina 2026 con altre due Medaglie olimpiche dei Giochi in Giappone, la campionessa di snowboard Chiara Moioli e di short track Arianna Fontana Con la Moioli farà un breve appello al voto ai membri Cio nella mezz'ora di presentazione-show.

Come vive la vigilia (ieri, ndr.)?

«La vivo in maniera particolarmente tranquilla anche perchè è qualcosa che non dipende da me, c'è tanta aspettativa e un po' di apprensione. Sarebbe un sogno bellissimo portare a casa le Olimpiadi in Italia.

Ma fino alle 18 di attendiamo e cerchiamo di dare gli ultimi tocchi. Il progetto è veramente valido».

Si dice che tanti atleti preferirebbero gareggiare sulle Dolomiti invece che ad Are...

«Premetto che mi sono presa tante soddisfazioni ad Are nella mia carriera, la prima Coppa del mondo l'anno scorso contro Lindsey Vonn (la campionessa americana) e la Medaglia mondiale quest'anno, è un posto che mi ha lasciato veramente tanto. Però contro Cortina e l'Italia che cos'ha di più la Svezia? Nulla, anzi, abbiamo molto di più noi da offrire parlando anche parlando solamente di morfologia del territorio e di pendii. Poi i Mondiali di quest'anno in Svezia, complice il maltempo che non si comanda, io non penso che abbiano fatto una figura eccelsa...».

A proposito, si aspettava l'endorsement arrivato pochi giorni fa dalla Vonn per Cortina?

«È stata una cosa pazzesca, una piacevole sorpresa, la regina della neve è scesa in campo e ha tirato fuori il poker d' assi a nostro favore. Sono veramente contenta, è stata una gentildonna»

Come proverà a convincere i membri del Cio indecisi nella presentazione-show a un'ora dal voto?

«Sarà un discorso a due in inglese con Michela Moioli, ci passeremo più volte la palla, diremo che è una grandissima emozione e un onore immenso per noi essere qui e rappresentare la nostra amata nazione. Presenteremo brevissimamente il progetto e poi saluteremo tutti dicendo lo slogan dreaming together, sogniamo insieme».

Cosa significherebbe per lei gareggiare alle Olimpiadi in Italia?

«Sarebbe un sogno poter concludere la carriera con i Giochi 2026 in Italia e Cortina sarebbe il top. Intanto, però c'è Pechino e mi concentro lì, poi domani (oggi, ndr.) vediamo cosa saltera fuori, incrociamo veramente le dita».

Sensazioni?

«Siamo arrivate sabato sera sul tardi e non abbiamo ancora usmato tutta quest'aria olimpica, i punti di forza della nostra candidatura sono le strutture, si valorizzano strutture già esistenti e se ne creano di nuove laddove mancano, è ecosostenibile e punta al rilancio del territorio. Ma saranno elezioni sul filo del rasoio"

ChiCa

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