Migliori atenei c'è il Politecnico. Design balza al quinto posto

Migliori atenei c'è il Politecnico. Design balza al quinto posto

Il QS World University Rankings by Subject misura le migliori università di tutto il mondo. Confronta la loro capacità di fare ricerca, la reputazione dei docenti e la valutazione dei laureati. E per la prima volta indica un ateneo italiano, il Politecnico di Milano, tra i primi 20 in tutte e tre le aree di appartenenza: 17 esimo in Ingegneria, nono in Architettura e quinto in Design.

Una classifica che è sempre più metro di giudizio da parte di studenti e ricercatori di tutto il mondo per decidere dove studiare e dove lavorare, dalla quale dipende l'attrattiva non solo dell'università, ma della sua città e del suo territorio. Una competizione alla quale partecipano le storiche Oxford, Harvard e Cambridge e dove avanzano le facoltà del Far East con la Tsinghua University di Pechino, la University of Tokio e la NTU (Nanyang Technological University) di Singapore.

Da anni il Politecnico di Milano ha deciso di giocare la partita internazionale, che lo porta nel 2018 a un risultato storico. Un risultato che non solo lo vede nella top dieci mondiale in architettura e design, ma poco distante dai primi nell'iper competitiva Engineering & Technology, dove l'ascesa compiuta dall'Ateneo è stata eccezionale: sei anni fa era 48 esimo, oggi al 17 esimo..

«Questi risultati sono figli di una politica che viene da lontano e che guarda lontano. Per questo lavoriamo a programmi di formazione in grado di interpretare il cambiamento, mantenendo solide basi scientifiche. Per questo investiamo in laboratori di ricerca all'avanguardia e in campus all'altezza degli standard internazionali, puntando su alleanze durature con le principali imprese del territorio e sviluppando programmi internazionali con le più prestigiose università in Europa e nel mondo», ha riferito Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano. Inoltre, questo risultato ha permesso al Politecnico di Milano di ricevere i finanziamenti per il programma Horizon 2020 (ricerca e sviluppo tecnologico). Per produrre la classifica 2018, QS ha preso in considerazione 1.130 università, in 150 paesi, analizzando 48 materie divise in 5 macro aree.

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