Milano, 4 anni per riparare il ponte: "Poteva crollare"

Un viadotto sulla tangenziale Ovest era in condizioni precarie: un rischio per migliaia di automobilisti

Per quattro anni le auto hanno sfrecciato sotto quel viadotto. Nessuno sapeva che sarebbe potuto crollare da un momento all'altro.

Il Corriere della Sera rivela oggi che il ponte sulla tangenziale Ovest di Milano, all'altezza di Rho, è stato in condizioni precarie per molti mesi. Risale addirittura al 2014 la segnalazione degli ingegneri della Milano Serravalle Engineering, l’azienda di progettazione del gruppo Milano Serravalle–Milano Tangenziali che gestisce tangenziali e autostrada A7. Ma i lavori di ristrutturazione verranno disposti solo nel 2017, e inizieranno addirittura a dicembre 2018. Per concludersi, con la riapertura del tratto di strada e la consegna del viadotto riparato, il 7 gennaio 2019.

Il 20 ottobre del 2014 i tecnici inviano una lettera in cui parlano di "interventi di somma urgenza" allo scopo di "mantenere il viadotto in esercizio di sicurezza". Ma nessuno fa niente. Nel 2017 alla Milano Serravalle–Milano Tangenziali arriva un nuovo direttore generale, Paolo Besozzi, che però non ritiene di intervenire con la celerità richiesta addirittura tre anni prima.

Anche dopo la tragedia del ponte Morandi, che mette tutti in allerta, le cose non si velocizzano. Besozzi rassicura che non servono interventi urgenti, mentre gli esperti tornano a sollecitare le riparazioni. Finché a dicembre partono i lavori, completati in un mese. Poi va in scena la guerra interna al gruppo Milano Serravalle–Milano Tangenziali, con l'amministratore delegato Andrea Mentasti che avvia un procedimento disciplinare contro Besozzi per "gravi negligenze, imperizia e colpevole inerzia che avrebbero potuto portare a gravissime conseguenze per l’utenza di quel tratto autostradale". Ma Besozzi si difende: "È una ritorsione, un pretesto per licenziarmi". E ora la vicenda è nelle mani degli avvocati.

La scorsa settimana un altro viadotto è stato chiuso per motivi di sicurezza, questa volta sul tratto toscano della E45 in provincia di Arezzo.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 24/01/2019 - 10:50

...e a questi non dice niente nessuno ?....

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Gio, 24/01/2019 - 11:16

Quattro anni di attesa per un mese di lavoro!!!

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 24/01/2019 - 12:46

... è chi vuoi che lavora a malane, stanno aspettando il r.c.d.

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Gio, 24/01/2019 - 12:59

Ma possibile che i ponti e i viadotti italiani si sbriciolino in questo modo? Chi li ha costruiti? Chi ha controllato che non vi fosse più sabbia che cemento? Nessuno va mai in galera?