«Milano capitale dello sport, Lombardia regione record di praticanti»

Fino al 4 maggio l'Arena di Milano ospiterà «Sport per i Giovani», con la partecipazione di oltre 40mila studenti. Giornata clou sabato, alle ore 10, quando è in programma una cerimonia dedicata a Pietro Mennea

«Milano capitale dello sport, Lombardia regione record di praticanti»

E' il social hub più naturale di cui l'atletica possa disporre. Si chiama Arena Brera, intitolata a Gianni Brera, maestro di giornalismo sportivo. E' ospiterà da domani al 4 maggio la finale dell'evento «Sport per i Giovani» con la partecipazione di oltre 40mila studenti. Giornata clou sabato, alle ore 10, quando è in programma una cerimonia dedicata a Pietro Mennea, il grande campione che, proprio all'Arena civica stabilì performance senza precedenti.

Ancora una volta l'idea e il seme di cultura e passione sportiva di base arrivano dal professor Franco Ascani, una «istituzione» che ha seminato eventi per i giovani, e oggi i Trofei di Milano vanno oltre il confine dei numeri: «I momenti più belli li ho segnati sull'agenda del 2011 – racconta Ascani - quando con il 24° della terza batteria della corsa campestre abbiamo raggiunto il tre milionesimo partecipante ai Trofei di Milano. Ed è il piacere di avere avviato alla pratica sportiva, ed in particolare all'atletica leggera, tre generazioni di milanesi».

Lo slogan è «Più sport con i giovani» con l'obiettivo di creare una simbiosi tra i giovani e le famiglie all'insegna dello sport inteso sia come momento aggregativo e formativo sia come fattore di salute e sviluppo sociale. E sabato l'Arena si riempirà ancora per Mennea. Ascani c'era quando proprio lì a Milano, la «Freccia del Sud», entusiasmava con il suo carisma agonistico: «Ero uno dei responsabili del Comitato Organizzatore ed ebbi l'onore di premiarlo con Borzov dopo aver passato tutto il pomeriggio in mezzo ai lacrimogeni nel cortile dell'Università Statale bloccata dalla Polizia che stava procedendo allo sgombero. Più di recente, poi ci incontrammo di nuovo.

Accadde 5 anni fa, quando Mennea tornò all'Arena per premiare i ragazzi: rimasi impressionato dal boato dei 15mila presenti tra cui molti giovanissimi che, a 30 anni di distanza, conoscevano il mito». E mai come ora Milano avrebbe bisogno di un campionissimo come Mennea per recuperare entusiasmo atletico: «Milano avrebbe capacità, uomini e mezzi per essere in assoluto la “Capitale dello sport italiano” nella prima Regione sportiva d'Italia. I campioni non nascono per caso, sono il frutto di un lavoro di squadra di cui Milano però ha un po' perso l'abitudine.

La cultura sportiva gioca un ruolo importante nello sviluppo di nuove forme di comunicazione con l'obiettivo di educare al rispetto dei principi etici, esaltare le qualità del corpo e dello spirito e promuovere i valori autentici quali l'amicizia, la solidarietà, la lealtà, il fair-play ed il rispetto dell'avversario». Ma la Josefa Idem ministra, e Antonio Rossi assessore regionale che dicono di volersi impegnare per la scolarizzazione del movimento, per la base fanno ben sperare «Inaspettatamente si stanno aprendo nuovi orizzonti: Idem e Rossi sono arrivati a prestigiosi incarichi grazie al sacrificio e alla tenacia. Questa è una garanzia poiché sanno che l'investimento sui giovani – usando lo sport come mezzo - è un investimento per lo sviluppo della nazione e della comunità».

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