Antagonisti contro agenti che sgomberano. "Via Gola zona franca?"

Azione di ostruzione dei centri sociali durante uno sgombero a Milano nel silenzio di Palazzo Marino. La denuncia del consigliere leghista Silvia Sardone

Antagonisti contro gli agenti che sgomberano l'abusivo. "Via Gola zona franca?"

Un epilogo non certo inaspettato quanto accaduto durante lo sgombero di una casa popolare Aler di Milano occupata abusivamente in via Gola, zona Ticinese. Quando le forze dell'ordine si sono presentate in tenuta antisommossa con il funzionario Aler davanti all'abitazione per la quale era previsto lo sgombero, alcuni antagonisti del centro sociale Cuore in Gola, ma anche appartenenti ad altre comunità simili, hanno fatto opposizione per bloccare l'operazione.

Forze dell'ordine ed esponenti del centro sociale sono venuti a contatto ma, al contrario di quanto dichiarato dagli antagonisti, la questura ha dichiarato che non ci sono state azioni violente durante lo sgombero. Ma dalle pagine Facebook dei centri social si alza la protesta, incomprensibile: "Anche questa mattina il quartiere ticinese si è svegliato con camionette l'ennesimo sgombero a opera di Aler e qualche manganellata. Le operazioni di sgombero sono ancora in corso ma anche l'arrivo dei solidali. Basta sfratti, sgomberi e la militarizzazione dei quartieri. All'emergenza abitativa si risponde con l'assegnazione del patrimonio immobiliare pubblico e con la sanatoria delle occupazioni".

Come riferito dal sito Milano Today, la questura di Milano ha fatto sapere che l'abitazione "risultava occupata da un tunisino di 53 anni che era stato arrestato nella serata di lunedì 31 gennaio per un ordine di carcerazione emesso dalla procura. L'uomo, infatti, doveva scontare un residuo pena di un anno per reati legati agli stupefacenti".

Mentre dall'amministrazione comunale si preferisce tacere davanti a tutto questo, l'opposizione di Palazzo Marino continua a denunciare situazioni limite che non vengono affrontate adeguatamente da chi di dovere. "È bastato uno sgombero di un alloggio popolare occupato abusivamente in via Gola per scatenare la violenza del centro sociale 'Cuore in Gola' contro la polizia: questo succede quando le istituzioni abdicano al proprio ruolo di garanti dell’ordine e della sicurezza. In quest’area di Milano, piagata da spaccio, abusivismo e delinquenza, serve da subito lo sgombero del centro occupato dagli antagonisti", denuncia Silvia Sardone, esponente leghista e consigliere comunale di Milano.

La rappresentante del Carroccio aggiunge: "Serve inoltre un presidio fisso della polizia locale per tamponare perlomeno una situazione a dir poco preoccupante. Le responsabilità della sinistra sono chiare ed evidenti: se si strizza troppo l’occhio agli abusivi i risultati non possono che essere questi". La situazione borderline di questa parte di Milano è ben nota a tutti ma, nonostante l'alto livello di criminalità di quest'area, come sottolinea la Sardone, via Gola è "una zona cool per la sinistra, per la vicinanza ai Navigli, eppure al sindaco Sala e alla sua giunta quest’area di Milano non interessa. La mia solidarietà va ai poliziotti aggrediti oggi da una branco di delinquenti professionisti".

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