Il centro sociale se ne va? Sala sgombera (finalmente) gli immigrati

È servita la chiusura di un centro sociale per convincere il Comune di Milano a sgomberare gli immigrati dalle palazzine liberty

Il centro sociale se ne va per il degrado? Sala sgombera (finalmente) gli immigrati

Niente è cambiato nelle periferie milanesi. Il degrado di certe zone, anzi, peggiora. L'abbandono da parte delle istituzioni si percepisce chiaramente attraversando il lungo viale Molise, parte della lunga arteria stradale che collega piazzale Corvetto a piazzale Piola. Per capire la situazione nella quale vivono gli abitanti di questa parte di Milano, è sufficiente ricordare il paradosso del centro sociale Macao, che solo pochi giorni fa ha annunciato la chiusura.

Il motivo? Il degrado causato dai tantissimi immigrati che occupano i palazzi comunali e che disturbavano la loro attività. Troppa inciviltà anche per loro. Se non fosse tragico, sarebbe quasi divertente. Crimini, spaccio, liti armate e schiamazzi sono quasi all'ordine del giorno in questa parte di Milano, tanto che ormai i residenti sono stanchi di vivere e di non avere la giusta assistenza da parte del Comune guidato da Beppe Sala. Quasi a nulla sono servite le tante proteste dei cittadini della zona degli ultimi mesi: il Comune è intervenuto solo dopo la chiusura del centro sociale.

"Quegli spazi creano problemi a tutto il quartiere: ogni giorno avvengono scippi e risse. È diventato pericoloso anche aspettare alla fermata del filobus di fronte, perché è capitato di venire accerchiati e derubati. C'è chi, soprattutto ragazze, non passa neanche più lì davanti. La situazione è invivibile", raccontano oggi i residenti a Il Giorno. Tanta la spazzatura per le strade, ghiotto richiamo per i topi che passeggiano indisturbati sui marciapiedi e nelle aiule. Per questo motivo i cittadini si sono organizzati per manifestare e chiedere, per l'ennesima volta, che le palazzine liberty di viale Molise vengano sgomberate dalle forze dell'ordine, in modo tale da restituire dignità al quartiere. "Abbiamo organizzato un presidio di protesta per mercoledì alle 18.30 per chiedere lo sgombero immediato con la messa in sicurezza degli accessi", dicono ancora.

"Finalmente è arrivato il giorno dello sgombero delle palazzine occupate da clandestini in viale Molise: ora si respira aria di legalità, anche per la chiusura spontanea del Macao, in questa periferia per anni abbandonata dal Comune. Vedremo come si comporterà la sinistra, se metterà in sicurezza l'area dell'ex macello o se andrà a finire come sempre capita, ovvero con nuove intrusioni. Persino gli antagonisti del centro sociale avevano denunciato il degrado e l'illegalità", ha dichiarato Silvia Sardone, consigliere comunale in forza Lega a Milano. Da tempo, periodicamente, Silvia Sardone effettua sopralluoghi in viale Molise per verificare la situazione, "trovando un degrado indegno per ogni essere umano e il fatto che per oltre un anno il sindaco e la sua maggioranza non siano mai intervenuti per sanare la questione è davvero preoccupante".

Sono diverse le voci che ora si alzano in difesa dei residenti di questo quartiere. "Sono in corso le operazioni di sgombero delle palazzine Liberty di viale Molise 62, 64 e 66, dopo oltre un anno di occupazioni abusive da parte di immigrati irregolari. Una lunga battaglia per la legalità che ha visto protagonisti residenti, commercianti e comitati di quartiere", dice il consigliere comunale di FdI, Francesco Rocca. Il presidio dei cittadini era previsto per oggi alle 18.30 ma la polizia è intervenuta prima. Ora, però, il coro è unanime: servono più controlli e serietà per evitare che nuovi inquilini occupino le palazzine liberty o che quelli sgomberati da viale Molise trovino posto altrove, approfittando della mancata vigilanza.

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