Milano, via dedicata a Craxi: Sala invoca il dibattito ma poi diserta l'aula

Caos a Palazzo Marino, dove la discussione su Bettino Craxi non ha portato a nulla di nuovo: è sempre scontro sulla proposta di dedicare una via all’ex leader socialista

Milano, via dedicata a Craxi: Sala invoca il dibattito ma poi diserta l'aula

La figura di Bettino Craxi continua a far discutere, a dividere, a far litigare. È scoppiata infatti la bagarre in consiglio comunale a Milano in occasione del dibattito circa la proposta di dedicare unavia in città all'ex leader del Partito Socialista Italiano.

A Palazzo Marino è (stato) il caos: prima il sindaco Beppe Sala invoca il dibattito in aula, poi però la diserta e tira le orecchie agli stessi esponenti meneghini del Partito Democratico. Il primo cittadino ha commentato lo scontro e il caso in consiglio comunale con un post su Facebook. Eccolo: "A proposito di Craxi, constato che proprio non si riesce a dibattere con sufficiente serenità della figura del leader socialista. Il mio invito a discuterne in Consiglio Comunale è finito nel nulla (nella mia comprovata lealtà verso il Pd mi permetto di dire che questa volta la gestione è stata veramente discutibile)".

Il messaggio continua così: "Per cui adesso si pretende che io decida. Cosa poi? Se intitolargli una via? Se apporre una targa sulla casa dove abitò? È tutta qui la riflessione? Io continuo a pensare che non ce la si possa cavare così". Sala, dunque, chiosa: "Di Craxi ricordo atti coraggiosi, soprattutto in politica internazionale, ma anche il sistema di tangenti da lui (e non solo, ovviamente) alimentato in quegli anni. E a fronte di un periodo come quello, che condiziona ancora oggi la nostra comunità, la vogliamo risolvere con una via o una targa? Io non credo sia giusto".

La proposta di dedicare all'ex leader Psi una via è stata avanzata da Forza Italia e dal consigliere Matteo Forte (Milano Popolare): a Palazzo Marino è scoppiato un putiferio, un po' per le provocazioni "manettare" arrivate dai banchi del Movimento 5 Stelle, un po' per l'assenza proprio del sindaco Sala, che ha fatto sbottate gli azzurri e i leghisti, su tutti Mariastella Gelmini e Alessandro Morelli (che hanno abbandonato l'aula in segno di protesta).

Insomma, il voto in consiglio comunale rimane "congelato". Amaro il commento della figlia di Bettino Craxi, Stefania: "Nulla di nuovo sotto i cieli di Milano. La discussione a Palazzo Marino sulla figura di Craxi non ha registrato, come prevedibile, nulla di nuovo. Un sindaco che invoca un dibattito da ben tre anni e poi non si presenta neanche in aula, trincerandosi dietro l'ormai stantia formula di rito".

La senatrice di Forza Italia ha infine concluso: "Una maggioranza divisa e, soprattutto, un Pd che invoca sobrietà senza rendersi conto che l'unica ubriacatura è la loro, sbronzi come sono di un giustizialismo di maniera e di un moralismo d'accatto, oggi accentuato dalla ricerca spasmodica di un'alleanza locale e nazionale con i pentastellati i quali come da copione, non potevano che, conformemente al loro stile, buttate tutto in offese, insulti e mistificazioni".