Milano, la droga dello stupro venduta in discoteca

In manette sono finiti quattro ragazzi di origini cinesi accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga

A Milano la droga dello stupro si smercia direttamente nei locali. Tutto ha inizio circa un anno e mezzo fa quando, precisamente il 28 ottobre del 2018, dei ragazzi cinesi fanno una spedizione punitiva durante una festa privata. Luogo del raid è la discoteca Gate di via Valtellina, a Milano. Non si trattava però di un semplice litigio tra ragazzi, ma bensì di un giro di spaccio ed estorsione, che smerciava nei vari locali milanesi droghe chimiche di ogni tipo. La Squadra Mobile di Milano, insieme ai colleghi di Roma, in seguito a una lunga indagine, nella giornata di ieri ha arrestato quattro giovani di origine cinese, tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A Milano un giro di droghe sintetiche

La droga maggiormente smerciata è quella sintetica, come ecstasy, ketamina e shaboo. I clienti erano soprattutto di origine asiatica, tra i quali sono molto in voga queste sostanze sintetiche, soprattutto lo shaboo, ma tra gli avventori anche sudamericani. Dietro le sbarre sono finiti quattro giovani. Il capo è un 32enne, Yong Jian Wu, che si occupava in particolar modo dell’approvvigionamento sul mercato della merce.

In manette anche il 25enne Ying Hao Fu, che si occupava invece dei pusher. Infine due corrieri di 24 e 23 anni, Jun Hong Zhou e Xian Yao Wu. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 800 grammi di shaboo, che avrebbero portato nelle loro tasche almeno 300mila euro di guadagno, duemila pasticche di ecstasy e più di 300 grammi di ketamina, oltre a poco meno di un kg di marijuana.

La spedizione punitiva

Negli scorsi mesi erano già stati arrestati cinque membri della stessa organizzazione. Tutto comunque era partito dal raid di fine ottobre 2018 al Gate, che aveva distrutto la discoteca. Da quanto emerso, il gruppo aveva chiesto a un pr di 27 anni, molto conosciuto nel giro, di consegnare loro il 20% di quanto guadagnato dallo spaccio. Quando però questi soggetti hanno poi pensato di estrometterlo o almeno di assumerlo, al suo netto rifiuto hanno fatto partire la spedizione punitiva che ha portato alla distruzione del locale. Durante la serata, i due cinesi avevano anche minacciato con un coltello alla gola il 27enne. La vittima dell’aggressione aveva poi raccontato tutto alle forze dell’ordine.

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Commenti
Ritratto di Gius1

Gius1

Dom, 08/03/2020 - 12:23

Amici che pagano la nostra pensione. Abbiamo bisogno di questa gente in Italia.

timoty martin

Dom, 08/03/2020 - 18:02

'ste cinesi ci hanno portato proprio tante schifezze!

d'annunzianof

Dom, 08/03/2020 - 18:28

Sono tutti prestanome e schiavi delle mafie a cui debbono soldi. Le le loro fabbrichette sono solo di facciata per mascherare i guadagni illeciti

Brutio63

Dom, 08/03/2020 - 23:55

Risorse cinesi al lavoro per pagare le nostre pensioni. Basta con questa gentaglia in giro per l’Italia, condanne pesanti ed espulsione coatta immediata, siano consegnati all’ambasciatore cinese che si tenga le risorse! Mi raccomando niente razzismo!!!