Circondate, palpeggiate e violentate: così ha agito il branco

Due ragazzi hanno avvicinato le vittime con una scusa e gli altri le hanno circondate alle spalle facendo un muro attorno a loro

Circondate, palpeggiate e violentate: così ha agito il branco di Capodanno

Con il proseguire delle indagini e l’identificazione di alcuni soggetti risultati responsabili delle molestie avvenute in piazza Duomo a Milano la notte dell’ultimo dell’anno, vengono a galla nuovi dettagli sulle modalità di azione del "branco" entrato in azione ai danni di almeno nove giovani donne.

Come ha agito il branco

Secondo quanto reso noto dalla Procura milanese, inizialmente le vittime sarebbero state avvicinate da un paio di ragazzi con una scusa, e in seguito sarebbero sopraggiunti anche gli altri componenti della gang che a turno hanno aggredito le giovani, sorprendendole alle spalle e impedendo loro di fuggire. Sembra che il branco abbia creato una grande confusione, gridando e formando un muro umano per nascondere quanto stava accadendo nel mezzo. A quel punto i ragazzi hanno iniziato a strappare gli indumenti alle loro vittime, a una delle ragazze è stato tolto anche il reggiseno, per poi toccarle e palpeggiarle nelle parti intime, senza farsi comunque notare da eventuali testimoni.

Secondo quanto emerso, in un caso gli aggressori hanno "quasi consumato una violenza completa", ma in tutti gli episodi al vaglio degli investigatori, gli inquirenti parlano di"violenza inaudita del branco". Oggi sono stati fermati due giovani, uno di 21 anni a Torino e l’altro di 18 a Milano, durante l'indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Squadra mobile sulle aggressioni e molestie sessuali avvenute la notte di Capodanno a Milano. I fermi sono stati necessari perché i ragazzi avevano "contatti all'estero" e si temeva una loro possibile fuga.

Volevano scappare all'estero

Da quanto si è appreso, negli atti ci sono elementi che fanno ritenere che i due, che sembra non abbiano una fissa dimora e che si trovavano nel gruppo dei 18 soggetti perquisiti nel blitz della Squadra mobile, fossero pronti a lasciare l'Italia e avessero una rete di relazioni utile per mettere in atto il loro piano di fuga per trovare rifugio oltre confine. Per questo motivo ieri, in seguito alle perquisizioni, i pubblici ministeri hanno deciso di fermarli.

Adesso gli inquirenti stanno lavorando alla richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere da inoltrare al gip di Milano e al gip di Torino che dovranno decidere nei prossimi giorni se convalidare la richiesta. Intanto gli uomini della polizia sono ancora al lavoro per riuscire a identificare e indagare altri giovani presenti alle violenze dello scorso 31 dicembre nella piazza principale del capoluogo lombardo.

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