Molteni abbandona i leghisti

Ira della consigliera: hanno sostenuto Sardone per l'Ue

Non ha incassato troppo sportivamente la sconfitta alle elezioni Europee (anzi). Già la consigliera comunale della Lega Laura Molteni non aveva digerito la candidatura nella lista del Carroccio della collega d'aula Silvia Sardone, transitata da Forza Italia al gruppo misto, ma il leader Matteo Salvini non ne ha voluto sapere. Si narra pure di un'accesa reazione del vicepremier all'ennesimo pressing dell'ex senatrice al Pirellone. Sardone ha ricompensato la fiducia portando alla Lega un bottino di 44mila preferenze, è stata la terza più votata al nord dopo lo stesso Salvini e Ciocca. «Trombata» Molteni con 9.540 voti personali. Una débâcle che addossa (in parte) al supporto al supporto di altri consiglieri lumbard, Massimiliano Bastoni e Luigi Abbiati, alla Sardone. Invece di fare campagna per la collega «storica» si sono spesi in iniziative e appelli al voto per la new entry.

L'irritazione non è passata inosservata. Ieri in aula Molteni ha peregrinato dal banco in quel momento libero del grillino Gianluca Corrado, tra il capogruppo 5 Stelle Sollazzo e il Pd Giungi, e il posto vuoto dell'azzurro Mascaretti. E ha chiesto dalla prossima seduta di poter scambiare il posto in aula con Abbiati, in modo da creare una linea di demarcazione ben precisa tra lei e gli altri leghisti. Abbiati infatti è l'unico oggi prende posto nell'area di Forza Italia. Molteni così eviterà di ritrovarsi accanto a Bastoni e dietro a Sardone. E chissà che d'ora dalle ripicche sui banchi non passi a quelle su mozioni ed emendamenti. Alla prossima puntata.

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